Un'altra estate: come splende Porto Azzurro, borgo dall’anima spagnola

Il gioiello del versante orientale dell’isola ospita la seconda tappa della kermesse. Si parte alle 19 con escursioni, racconti e una piccola degustazione in piazza

PORTO AZZURRO. “Un’altra Estate” torna all’isola d’Elba, si tuffa nel blu e approda a Porto Azzurro. L’iniziativa, alla sua sesta edizione, è realizzata da Regione Toscana, con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Il Tirreno, Vetrina Toscana, FEISCT.

Colori intensi e influenze spagnole accompagnano la storia del borgo elbano, e si traducono in sapori e luoghi dal fascino intenso.


Ed è proprio la Fortezza spagnola, attualmente sede penitenziaria, a salutare l’inizio di questa seconda tappa: alle 19, l’appuntamento è all’ingresso della fortezza, dove i partecipanti saranno accolti dal direttore del carcere Francesco D’Anselmo, visiteranno la roccaforte e proseguiranno poi lungo un panoramico sentiero tra profumi e panorami dell’isola, per giungere in piazza “Italo e Ario Sapere” nel suggestivo lungomare di Porto Azzurro.

A partire dalle 19,30, Un’altra estate si aprirà come di consueto, con i saluti istituzionali: interverranno Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica, il direttore del TirrenoFabrizio Brancoli, il sindaco Maurizio Papi.

A seguire Alvaro Claudi enogastronomo e appassionato del territorio fornirà suggerimenti e curiosità per visitare itinerari inconsueti. Al termine dei saluti, Il Tirreno farà dono all’amministrazione comunale di una maxifoto, appositamente realizzata per l’occasione dal giornale. L’oggetto identitario di questa tappa è il quadro della Madonna di Monserrato, a ricordare ancora il legame con la Spagna, un legame che ritroviamo anche nei sapori e negli aromi del piatto della tradizione, presentato in collaborazione con Vetrina Toscana: la “sburrita”. Una pietanza che un tempo i minatori usavano portare per la loro pausa pranzo: la vivacità ed il sapore di questo piatto rimandano alle sue origini moresche.

Insieme al piatto della tradizione, Irene Arquint accompagnerà i partecipanti nel consueto viaggio alla scoperta di prodotti e curiosità della cucina locale, insieme ai produttori presenti in piazza, veri protagonisti della serata. Al termine delle interviste e dei racconti, saranno offerti dei piccoli assaggi delle pietanze preparate per l’occasione, accompagnati dalle note della “musica di scoglio”. L’evento si svolgerà in modalità contingentata nel pieno rispetto delle normative anti-Covid19. 

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