Muore Vincenzo Di Marco, ex comandante della capitaneria

Il decesso a Piombino dove era stato trasferito da Firenze ormai gravissimo. Elbano d’adozione il contrammiraglio aveva ricoperto molti incarichi di prestigio

PORTOFERRAIO. Profonda commozione ha suscitato, ieri mattina, la notizia dell’improvvisa morte di Vincenzo Di Marco (61 anni), elbano d’adozione, essendo stato comandante della Capitaneria di porto di Portoferraio e contrammiraglio della Marina militare, deceduto a Villamarina di Piombino, dove era stato trasferito per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, proveniente da Firenze. E questo pomeriggio, alle 16 in Duomo a Portoferraio, solenni esequie con il picchetto d’onore della Marina Militare, presenti le massime autorità civili e militari. Al termine, la salma sarà inumata nel cimitero comunale. Di Marco aveva assunto il comando della Capitaneria della Linguella nel settembre 2001 e lo ricoprirà fino al 16 settembre 2005, uno degli ultimi comandanti che sono rimasti più a lungo sull’Isola d’Elba, per essere trasferito al comando della Direzione marittima della Toscana e della Capitaneria di porto di Livorno.

È stato durante il periodo in cui dirigeva gli Uffici della Linguella che il comandante Di Marco ha contratto, a suo dire la “sindrome del polpo”, ovvero tendenza di attaccarsi allo scoglio e di non lasciarlo più. O di ritornarci non appena possibile. Di Marco era nato a Palermo. Sposato con Liliana, era padre di due figli. Era laureato in Ingegneria idraulica. Quale ufficiale della Marina Militare del corpo del Genio Navale ha prestato servizio a Taranto e Messina, e, quale ufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera dal 1985, nelle sedi di Livorno, Trapani, Monopoli, Roma, Cagliari, Livorno e all’estero. Durante gli anni di servizio nel Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera ha ricoperto vari incarichi in materia di demanio marittimo, operativa e tecnica. Nella sede di Roma Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto è stato Capo dell’Ufficio infrastrutture del Corpo delle Capitanerie di porto, per poi assumere l’incarico di Capo dell’ufficio pianificazione e sviluppo dello staff dell’Ammiraglio Comandante Generale.

Ha ricoperto incarichi di comando presso le sedi di Monopoli, Portoferraio, Roma, Cagliari e Livorno. È stato più volte impiegato all’estero (Malta, Albania, Argentina) ed è stato nominato esperto del Consiglio Superiore dei LL.PP. È stato membro di commissioni d’esame in Accademia Navale per l’ammissione e il reclutamento di Ufficiali del Ruolo Normale a nomina diretta in possesso di lauree specialistiche, quale commissario nelle materie di Idraulica marittima ed ingegneria del territorio. Di Marco, abilitato alla professione, ha seguito diversi corsi tra i quali antinquinamento Ue, logistica dei trasporti, antincendio, servizio di sicurezza.

È stato insignito di medaglia Nato sharp guard nelle operazioni nell’ex Jugoslavia. Con Croce commemorativa per attività di soccorso internazionale per operazioni in Albania. Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Il 29 gennaio 2013 il contrammiraglio Vincenzo Di Marco è stato nominato con decreto del Ministro delle infrastrutture Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Cagliari; successivamente, , il Ministro delle infrastrutture ha conferito nuovamente e più volte l’incarico sino a fine ottobre 2015. Dal 9 settembre2017 è stato al Comando Generale delle capitanerie di porto di Roma.