Biglietti per navi inesistenti verso l'Elba, caos sul porto di Piombino

Sia alle 18,40 che alle 19,30 turisti e pendolari col biglietto non trovano il traghetto. Proteste e disordini sfiorati alle biglietterie che non sapevano fornire risposte

PIOMBINO. Il caos allo stato puro nel pomeriggio di giovedì, alla stazione marittima di Piombino. «Scandaloso, insostenibile, inaccettabile».

È il commento che è stato postato in tempo reale da Patrizia Cucca, quando si era presentata davanti all’imbarcadero della nave su cui aveva prenotato il posto e già pagato il biglietto all’agenzia, e si è vista impedito l’accesso al garage della nave delle 18, 40.


«Tutto pieno. Garage esaurito». Si è sentita dire dagli ormeggiatori incaricati di vidimare il biglietto. Non c’è stato verso di accedere all’interno. Come lei, altri automobilisti. Ma a rendere la situazione più ingarbugliata è stata la vicenda di cui si sono resi protagonisti diversi villeggianti della Toscana che avevano effettuato la prenotazione sul sito www. traghettilines. it circa 20 giorni fa per un traghetto Toremar in partenza alle 19, 30 da Piombino per Portoferraio.

Questi avevano stampato il biglietto e tre giorni prima della partenza stabilita avevano ricevuto una ulteriore mail di conferma come promemoria, con l’invito di non dimenticarsi dell’imbarco, altrimenti avrebbero perso la somma già versata.

Peccato però che una volta arrivati sul porto di Piombino i villeggianti abbiano scoperto che a quell’ora non c’era nessun traghetto e nessuno, secondo quanto ci hanno riferito, sia stato in grado di dar loro una spiegazione. E nella stessa situazione pare che ci siano anche altre persone

. E quando si sono recate alla biglietteria si sono sentito riferire che gli impiegati non sapevano nulla. Sono volate parole grosse. La rabbia ha preso il sopravvento e si è ripetuta la stessa situazione circostanziale che si è registrata esattamente una settimana prima. Biglietti prepagati e prenotati cui non corrispondeva alcun accesso alle navi di linea.

La constatazione di essere stati raggirati ha fatto il resto, al punto che lo stesso personale dell’agenzia ha chiamato le forze dell’ordine per placare gli animi e per evitare ulteriori e più gravi disordini. «Ci è stato inoltre segnalato – ha continuato Patrizia Cucca – che per cercare di capire cosa stesse accadendo alcune persone si sono rivolte alla biglietteria che però ha detto loro di rivolgersi agli addetti agli imbarchi sul porto, i quali erano in evidente difficoltà nel dover gestire un problema che, probabilmente, non è di loro competenza».

Cosa si è deciso di fare? Le persone rimaste a terra dal traghetto delle 18,40 e quelle del traghetto “fantasma” delle 19,30 sono rimaste sul porto, in attesa d’imbarcare alle 22. Cosa che è poi avvenuta. «È una situazione surreale – continua Cucca – che non solo genera disagio per gli elbani o i proprietari di seconde case che devono tornare all’Elba ma che rischia veramente di mettere in difficoltà anche i turisti, soprattutto se accade che vengano fatte prenotazioni per una nave che invece non risulta». Ma l’appello a Toremar dal sindaco Angelo Zini, ad attivare tutte le corse previste per evitare situazioni di disagio che fine ha fatto? Possibile che non ci siano corse dalle 18, 40 alle 22?