Tre cuccioli di volpe nel bosco Mobilitati i volontari del Wwf

Timori che i piccoli avessero perso la mamma dopo una cacciata selettiva La scoperta di una donna. Gualerci: «Non si devono toccare se si incontrano»

SUVERETO

La passeggiata di domenica mattina nel bosco di Montecalvi, tra i colori e i profumi di questa quasi estate diversa da tutte le altre, che sta arrivando con l’ombra dell’emergenza Covid-19 sempre dietro l’angolo. Poi un movimento tra le canne, mugolii flebili quasi come una richiesta d’aiuto.


La signora mai avrebbe pensato di trovare, guardando dentro al canneto, tre cuccioli di volpe.

«Tanta preoccupazione – racconta la suveretana – ho avuto paura che i volpacchiotti avessero perso la mamma magari con una cacciata selettiva, però così alla prima occhiata stavano bene ed ho deciso di rientrare in paese per cercare aiuto...».

Prima telefonata all’Enpa, poi al Wwf. «Ci sono pure ripassata da quella zona – aggiunge la signora – e non c’erano più mi auguro sia tornata la mamma o si siano spostati tutti insieme».

Secondo le immagini scattate, si tratterebbe di cuccioli di circa un mese, verso la fine dell’allattamento. «Meno male la signora non li ha toccati – dice Stefano Gualerci vicepresidente Wwf Livorno – ed ha subito segnalato la cosa chiedendo informazioni. Può capitare in questo periodo, durante una passeggiata nel bosco o in campagna, di incontrare cuccioli di mammiferi rannicchiati nell’erba alta. Si potrebbe pensare a degli orfani ma di solito non è così: la madre non è lontana e via via si avvicina per allattarli. La cosa più importante è proprio non toccare i cuccioli. La madre, sentendo il nostro odore, non si avvicinerebbe più al piccolo che pertanto morirebbe di fame».

Per guai più seri si attiva il pronto soccorso fauna selvatica. «Per Piombino ormai manca solo la firma al contratto di collaborazione tra Cruma e Comune – ricorda Gualerci – Invece ancora nessuna decisione da Campiglia, Suvereto, San Vincenzo e Castagneto». In sospeso proprio cuccioli... «Anche dei pulcini – sottolinea Stefano Gualerci – dovrebbero occuparsi direttamente i Comuni o stringere una convenzione col Cruma come Piombino». Altrimenti oltre a caprioli, daini e cinghiali saranno fuori dall’elenco soccorsi i pulli. «Senza accordi – conferma Gualerci – situazione economicamente insostenibile e priva di autorizzazione: dunque soccorso impossibile da fare». –