La Regione riapre la discarica ma con prescrizioni non più derogabili

Captazione biogas, desolforazione, falde e copertura: fissate nei dettagli le scadenze per compiere le opere

PIOMBINO. Rimateria potrà continuare a ricevere rifiuti. Riprendono quindi i conferimenti a Ischia di Crociano, dopo che erano stati bloccati dalla Regione.. Una nuova ordinanza della Regione ha infatti revocato la sospensione ma dettando una serie di prescrizioni inderogabili, con scadenze perentorie, senza più possibilità di proroghe. In sostanza, o Rimateria segue pedissequamente le indicazioni della Regione in tema di biogas, monitoraggio della qualità dell’aria, coperture della discarica, monitoraggio della falda sotterranea, entro date stabilite senza possibilità di allungare i tempi, oppure si bloccherà senza possibilità di appello con conseguenze inimmaginabili.

Si tratta comunque di una opportunità per i lavoratori di Rimateria, che con il blocco dei conferimenti rischiavano di trovarsi senza lavoro (si parla di quasi 50 famglie). Nell’ordinanza estremamente dettagliata della Regione si fa riferimento alla captazione e trattamento del biogas tramite le centraline apposite. Entro il 10 luglio del 2020 dovrà essere fatto un rapporto su come sta andando l’operazione. Si parla poi di desolforazione: entro il il prossimo aprile il nuovo impianto di desolforazione dovrà essere installato, e nella relazione annuale del 2020 (in aprile) Rimateria dovrà comunicare alla Regione quanto sia efficace un secondo impianto per l’eliminazione dei gas e quindi dei cattivi odori che deve essere installato.


Per il monitoraggio dell’aria le scadenze sono ravvicinate, perché entro febbraio dovrà essere presentata la prima relazione trimestrale dei monitoraggi e le valutazioni di Arpat che sovrintende a tutti i rilievi sulle attività impattanti della discarica. Inoltre, ma non per ultimo, entro ottobre dovranno essere installate le centraline di rilevamento fisse per permettere ad Arpat di monitorare con continuità la qualità dell’aria intorno all’impianto.

Si passa poi alle coperture della discarica, altro elemento molto importante nelle prescrizioni della Regione. Entro il 30 aprile le coperture temporanee della discarica dovranno essere concluse. Per la parte sud della discarica i lavori di copertura definitiva dovranno essere conclusi entro il 10 maggio 2021, per la parte nord entro il 10 gennaio del 2023 deve essere data comunicazione di fine dei lavori con la documentazione dei lavori eseguiti.

C’è poi una parte importante che riguarda il percolato, residuo liquido dello smaltimento dei rifiuti che se non recuperato può arrivare in profondità fino alle falde acquifere. Per lo status delle acque sotterranee entro il 31 marzo dovranno essere messo a disposizione della Regione i risultati dello studio che si sta affettuando. Sul percolato dovrà essere effettuata un’attività più massiccia, visto che dovrà essere smaltito quotidianamente in quantità maggiore rispetto ad ora e con rapporti da trasmettere ad Arpat ogni quindici giorni.

Insomma, una serie di prescrizioni, alcune molto tecniche, che tendono a mettere in sicurezza la discarica ed evitare i miasmi e l’inquinamento che ha prodotto fino a questo momento, con tutte le conseguenze che conosciamo a livello politico e di disagio per almeno una parte della popolazione. —
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi