Una scritta contro Il Tirreno a Piombino

È un gesto piccolo per le sue conseguenze, miserabile per il suo intento ma pericoloso per il suo potenziale

Al buio, ben nascosti, da persone che non sanno confrontarsi civilmente, hanno scritto una parola, un insulto su una targa. Quanto vale, quanto pesa, un fatto del genere? È un gesto piccolo per le sue conseguenze, miserabile per il suo intento ma pericoloso per il suo potenziale. È un’avvisaglia, una pessima previsione meteo per il clima di una comunità. Purtroppo accade a Piombino, dove una richiesta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre è, per il momento, stata respinta dall’amministrazione comunale.

Il Tirreno racconta la realtà e dà voce a tutti i suoi protagonisti. Sostiene le proprie opinioni, accoglie quelle altrui, fa informazione professionale e crede nella libertà. È il suo dovere; è anche il suo diritto. Un diritto-dovere che viene esercitato a testa alta, e non ci sono gesti vigliacchi che cambieranno questa cosa.

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Sul caso ecco l'intervento di Maurizio Molinari, direttore editoriale GNN e Luigi Vicinanza, condirettore editoriale: "Questa notte mani ignote hanno imbrattato con una vergognosa offesa la sede del Tirreno a Piombino. La direzione editoriale del gruppo GNN, a cui Il Tirreno appartiene, rigetta questo atto di intimidazione contro la libertà di informazione e rinnova l’impegno quotidiano a garantire un’informazione di qualità nell’interesse dei lettori”. 

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LA NOTA DEL CDR

Il cdr del Tirreno condanna la vile provocazione ai danni della redazione di Piombino ed esprime la massima solidarietà ai colleghi, invitando a non sottovalutare simili gesti.
 

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LE REAZIONI

"L'Associazione Stampa Toscana esprime piena solidarietà al direttore Fabrizio Brancoli e a tutti i colleghi de Il Tirreno per la scritta intimidatoria e offensiva vergata sulla redazione di Piombino. È sempre intollerabile l'attacco a un giornale, ma in questo caso l'indignazione è ancora più forte perché sembra che il gesto vile s'inserisca nella polemica sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, vittima di minacce razziste e costretta, ora, ad essere scortata dai carabinieri. L'Associazione Stampa Toscana invita anche le istituzioni a reagire e a esprimere forte vicinanza a Il Tirreno e al suo direttore e si augura che le forze dell'ordine riescano a individuare le mani e le menti che hanno voluto offendere il giornale e i sentimenti di libertà e di democrazia che esprime da sempre".  

"La Federazione nazionale della Stampa italiana si unisce all'Associazione Stampa Toscana nell'esprimere piena solidarietà ai giornalisti della redazione di Piombino del quotidiano Il Tirreno - scrivono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi - la cui sede è stata imbrattata con una scritta infamante. Il sindacato dei giornalisti condanna con forza questo vile gesto e chiede alle autorità di fare piena luce sui responsabili di quello che  un vero e proprio attacco alla libert di informazione e al diritto dei cittadini ad essere informati". "Il deprecabile episodio - proseguono - è un ulteriore esempio di quanto il clima di odio, non solo nel confronti dei giornalisti, stia diventando un problema per la convivenza civile in questo Paese. Un gesto ancor più preoccupante se si considera che arriva a pochi giorni dalla polemica sul conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Richiesta respinta dall'amministrazione comunale di Piombino. Siamo al fianco del direttore Fabrizio Brancoli e dei colleghi del Tirreno, contro qualsiasi tentativo di intimidazione, sempre dalla parte della libertà di espressione e di informazione, che, siamo convinti, non può mai diventare licenza di insultare".
 
Al Tirreno è giunta la piena solidarietà dell’Odg Toscana e dei consiglieri nazionali Luca Frati e Antonio Valentini.

“Esprimiamo la piena solidarietà al quotidiano Il Tirreno, a tutta la redazione ed ai suoi lavoratori per il  gesto intimidatorio avvenuto stanotte alla redazione di Piombino. Una mano ignota ha imbrattato la targa del giornale  con un insulto”, dichiarano il presidente e la vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalistiCarlo Verna ed Elisabetta Cosci . “Come ha affermato il direttore Fabrizio Brancoli – proseguono Verna e Cosci –  si è trattato di un ‘gesto piccolo, ma miserabile nell’intento e potenzialmente pericoloso’. Condividiamo le sue parole perché la libertà di stampa non può essere mai messa in discussione e ogni  tipo di minaccia va respinta con fermezza. Ai colleghi del Tirreno facciamo sentire la nostra vicinanza e li invitiamo a proseguire il loro lavoro a testa alta come hanno sempre fatto.”

Un gesto "quantomeno vergognoso - scrive il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari - Un atto vigliacco che ha lo scopo di intimidire delle persone che, semplicemente, svolgono la loro professione. Soprattutto perché quella del giornalista non è una professione qualunque, il gesto di cui Il Tirreno è stato vittima" a Piombino, "assume dei significati che vanno molto oltre l'atto di vandalismo in sé: è un attacco alla libert di stampa e di opinione, vera anima della democrazia". "Voglio - aggiunge - che Piombino sia una città aperta, in cui si possa esprimere la propria opinione, dove si possa essere in disaccordo senza rischiare di essere attaccati vigliaccamente. Esprimo la mia assoluta solidarietà ai giornalisti della redazione piombinese e li esorto" a "non farsi fermare da questo genere di attacchi. La città, come tutto il Paese, ha bisogno di un giornalismo libero e indipendente".

"Come rileva lo stesso giornale - afferma il presidente della Regione Enrico Rossi - si tratta di un episodio grave, che può apparire limitato ma che non può e non deve essere trascurato, perché si inserisce in un clima di odio e inciviltà che cova e rischia, se non contrastato, di diffondersi come un virus che ammorba e minaccia il nostro vivere civile e la nostra democrazia. Un fatto che si verifica all'indomani delle polemiche suscitate dal no dell'amministrazione comunale alla cittadinanza alla senatrice Liliana Segre, ed è doppiamente vile, perché fomenta l'odio e prende di mira un valore fondamentale, tutelato dalla nostra Costituzione, come la libertà di stampa".

“Non c’è giorno che nella nostra regione - dichiara la segretaria generale della Cgil Toscana Dalida Angelini - non si venga a conoscenza di fatti e di situazioni che ci indignano. Di ieri la vernice a coprire la targa che nel ponte Vespucci, a Firenze, ricorda Idy Diene assassinato da mano razzista e fascista. Di oggi la notizia di una serie di perquisizioni in provincia di Siena nell’ambito di una indagine che riguarda 12 persone appartenenti all’estremismo di destra che avrebbero inneggiato all’odio razzista. Sempre di oggi la notizia che ignoti hanno imbrattato la targa del quotidiano ‘Il Tirreno’ affissa fuori dalla sede del giornale a Piombino. Con vernice blu hanno scritto la parola ‘Menzogne’. Una azione in tutta evidenza collegata alle polemiche seguite al no dell’amministrazione comunale alla proposta di cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre e che, per questo, si configura come un attacco diretto alla libertà di stampa, insostituibile presidio democratico. Ha mille volte ragione il direttore del quotidiano Brancoli che a commento dichiara questa azione essere “un gesto piccolo per le sue conseguenze, miserabile per il suo intento, ma pericoloso per il suo potenziale”. A lui e a tutta la redazione va la solidarietà mia personale e di tutta la Cgil Toscana che conferma il proprio impegno contro questo clima che fomenta odio e razzismo e che va fermato prima che sia troppo tardi”.

"Esprimo la mia solidarietà e quella del Gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle - scrive la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Irene Galletti- alla redazione del “Tirreno” di Piombino per il vile atto compiuto in nottata da ignoti. Fatti del genere sono inaccettabili, sintomo di assoluta incapacità di esprimere dissenso o critica in modo civile e democratico e frutto di un clima di odio che anche alcuni esponenti politici colpevolmente seminano. Il fatto sarebbe ancor più grave se realmente collegato alla polemica sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La senatrice a vita è il simbolo vivente di un’eredità fatta di principi democratici ed antirazzisti, ed è per questo idealmente già cittadina onoraria di ogni comune d’Italia".

Di "vigliacchi" che "sono tornati in azione contro qualcosa che evidentemente ritengono per loro pericoloso: la libertà dei giornalisti di informare" parla la segretaria del Pd toscano Simona Bonafé, che esprime al Tirreno e ai suoi giornalisti la solidarietà del partito "per il gesto subito e naturalmente l'invito a proseguire il loro rigoroso lavoro". "Un atto grave d'intimidazione contro Il Tirreno, contro la libertà di stampa, contro il lavoro giornalistico che è sale indispensabile per la vita di qualsiasi democrazia e di ogni comunit civile", scrive il deputato del Pd Andrea Romano.

"Di solito i fascisti 70 anni fa se la prendevano con gli oppositori riempiendoli di olio di ricino, bruciando le Case del Popolo e poi devastando le redazioni dei giornali liberi. Oggi i vigliacchi continuano a prendersela con i più deboli, insultando e minacciando sulla rete, devastando le sedi di coloro che non si rassegnano al razzismo e che si impegnano quotidianamente per l'affermazione della libertà di informazione". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. "Non sappiamo - prosegue il parlamentare di Leu - chi è stato a insozzare con la scritta "menzogne" la storica insegna de Il Tirreno in Corso Italia a Piombino ma sappiamo che avviene subito dopo che la redazione ha diffuso un video "scomodo" sulle allucinanti dichiarazioni a proposito della  proposta di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Non sappiamo se i due fatti siano collegati oppure no, comunque è inaccettabile che in questo Paese i giornalisti siano sempre nel mirino". "Alla redazione del Tirreno va la nostra solidarietà - conclude Fratoianni -. Da parte nostra presenteremo nelle prossime ore un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno affinché ogni sforzo venga compiuto dalle forze dell'ordine per individuare e colpire i responsabili di questo gesto idiota ma pericoloso per il futuro".

"Un imbrattamento che è specchio dell'imbruttimento di un clima che serpeggia nel Paese", secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'EditoriaAndrea Martella. "Non è un gioco di parole - scrive Martella - bensì una preoccupante realtà sulla quale c'è poco da scherzare e a fronte della quale va tenuta una guardia costante". "Alla redazione del Tirreno va la mia piena solidarietà. Atti come quello accaduto la notte scorsa non vanno derubricati come ordinario vandalismo, soprattutto se consideriamo le polemiche dei giorni scorsi legate alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. Il termine giusto per definire questo episodio è sfregio. Sfregio alla libertà di espressione, di informazione, di pensiero. Sfregio nei confronti di chi, attraverso la stampa, garantisce un servizio alla democrazia".

"Il gesto vandalico commesso contro la sede de Il Tirreno a Piombino è preoccupante" secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Al direttore e ai giornalisti va la mia più sincera solidarietà, certo che le autorità giudiziarie faranno al più presto piena luce su quanto avvenuto".

"Sono colpito dalla campagna di odio che si è accanita contro la redazione del Tirreno di Piombino, per il solo fatto di aver svolto con libertà, impegno e competenza il suo lavoro". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, che condanna "l'insulto scritto con la vernice sulla targa della redazione".  La scritta è apparsa dopo la pubblicazione degli articoli con cui il quotidiano ha sostenuto la proposta di cittadinanza onoraria a Liliana Segre respinta dal sindaco di Piombino (Livorno). Per questo, ha proseguito Giani "esprimo la massima solidarietà al direttore e ai redattori tutti del Tirreno, anima di una testata che svolge il suo compito di informazione con grande serietà, sensibilità ed equilibrio".