Progetto Sacoi, Arpat spegne le polemiche: campo magnetico trascurabile 

Suvereto, i risultati delle misurazioni eseguite dai tecnici nella zona dell’impianto Terna ai Forni: due i sopralluoghi eseguiti lungo tutto il confine esterno della cabina primaria

SUVERETO. «Dati i valori misurati molto vicini al valore del campo magnetico terrestre, si deduce che i livelli di campo magnetico prodotti dalle linee in corrente continua sono minimi e comunque trascurabili rispetto al valore di riferimento di 40 mT (Dpcm 8 luglio 2003 che rimanda alla raccomandazione del Consiglio Ue 12 Luglio 1999)». Si chiude così la relazione Arpat sulle misurazioni dei livelli di induzione magnetica, svolte su richiesta del Comune di Suvereto, in merito al progetto Sacoi 3 previsto nell’area della cabina Terna in località Forni.

I chiarimenti dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana arrivano anche a seguito dei dubbi sulla nuova stazione di conversione prevista ai Forni, sollevati dal Comitato salute e ambiente e del gruppo consiliare d’opposizione Uniamo Suvereto. «Alla cabina di trasformazione primaria di proprietà Terna ai Forni convergono i tracciati di molteplici linee aeree ad alta tensione, tra cui le 2 linee a 200 KV in corrente continua verso la Sardegna, progetto Sacoi 2 – si legge nel documento –. Questa tipologia di linee rappresenta una sorgente non usuale di campo magnetico statico, su tutto il territorio nazionale risultano presenti solo altre due linee in corrente continua, tutte le altre linee elettriche della rete a corrente alternata operano infatti alla frequenza di 50Hz. Data l’assenza di tale tipologia di impatto in campo ambientale, l’Agenzia non possedeva la strumentazione necessaria per la misura del relativo campo magnetico e quindi ha dovuto acquisirla».


Il 14 febbraio l’Agenzia ha svolto misure a 50 Hz lungo tutto il perimetro della cabina primaria, esternamente alla recinzione a una distanza di almeno un metro. «I valori di induzione magnetica rilevati, per un totale di 1.790 punti lungo tutto il confine esterno della cabina primaria, sono variati da un minimo di 0, 10 µT ad un massimo di 4,73 µT: i valori più rilevanti sono stati registrati esclusivamente al di sotto delle linee ad alta tensione collegate alla sottostazione e sempre in zone ove si applica il limite di esposizione di 100 µT. Escludendo questi contributi, i livelli riscontrati e direttamente riconducibili alla cabina primaria sono risultati non superiori a 0,10 µT, quindi ben al di sotto dei limiti».

Invece, in corrispondenza delle linee si sono registrati valori istantanei superiori a quello indicato quale limite per la mediana su 24 ore per le nuove abitazioni che «meritano approfondimenti sulle possibili interferenze delle linee a 50 Hz con gli edifici lungo il loro percorso». Ma Arpat ricorda che «per quanto riguarda le sorgenti a 50 Hz, la normativa, Dpcm 8 luglio 2003, per i livelli di induzione magnetica fissa un limite di esposizione di 100 µT, di cautela per luoghi adibiti a permanenze superiori a 4 ore giornaliere di 10 µT e obbiettivo di qualità per le nuove installazioni di 3 µT, sempre relativamente a luoghi adibiti a permanenze superiori a 4 ore giornaliere».

Il 25 giugno i tecnici Arpat hanno svolto misure di campo magnetico statico (0 Hz) esternamente alla recinzione, in prossimità della zona in cui gli elettrodotti in continua escono dalla cabina primaria. «Tali misure, svolte con strumentazione appositamente acquisita, sono state condotte in 11 punti e hanno evidenziato valori compresi tra 0,043 mT e 0,066 mT». Il limite di riferimento è di 40 mT. «La strumentazione utilizzata misura il campo magnetico totale, che è determinato, in questo caso, dalla somma di campo magnetico terrestre , stimabile, alle latitudini specifiche, in valori tra 0,045 e 0,050 mT, e campo magnetico statico prodotto dalle linee Sacoi 2». —
 

 

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