Vele Spiegate a Patresi, via i rifiuti spiaggiati con l’aiuto dei turisti poi il premio del tramonto

Nuova tappa dei volontari di Legambiente e Diversamente Marinai: la Manu fa rotta sulla costa occidentale dell’isola d’Elba  

PATRESI. Sveglia presto a Marina di Campo e rotta verso nord ovest per la ciurma di Vele Spiegate, l’iniziativa di volontariato ambientale per la pulizia delle spiagge e il censimento dei rifiuti di Legambiente e Diversamente Marinai della quale Il Tirreno è media partner. Mentre i volontari ricevono i primi insegnamenti nautici da Marco, il capitano della Manu, sul mare sfila tutta la Costa del Sole dell’Elba: le spiagge sabbiose e turistiche di Cavoli, Seccheto e Fetovaia, che poi diventano le selvagge e sassose Le Tombe-Le Rosselle e L’Ogliera, fino a che la costa si apre nei paesi di Pomonte e Chiessi, che risalgono valli di granito e antichi vigneti e, dopo la magnifica Punta Nera, la infinita spiaggia di Campo lo Feno e la minuscola spiaggia delle Buche, ecco Patresi Mare, stretta tra un promontorio verde che frana in mare, la punta con il suo faro conteso e una vallata che risale verde fino ai castagneti, e al Semaforo, un faro ancora più antico abbarbicato sulle montagne del Troppolo, ormai casa di serpenti e di corvi imperiali e meta di escursionisti

Come spiega una volontaria, «Patresi è un’ampia spiaggia di ciottoli e grandi massi, ammucchiati come se fosse passato uno tsunami, con un minuscolo porticciolo. Poi scopriremo che in realtà i Patresi sono molti: Patresi, Patresi Mare, Patresi Colle, Patresi Mortaio… minuscole frazioni agricole abbarbicate su colline da presepe, paesini che ora vivono di turismo, affacciati su un mare e un paesaggio meravigliosi e la Corsica all’orizzonte».


La pulizia della spiaggia inizia il pomeriggio alle 16,30 e un altro volontario racconta abbastanza sorpreso: «Arrivando veniamo accolti da famiglie italiane e straniere entusiaste nel vederci, ci ringraziano per l'attività svolta offrendo il loro aiuto nella raccolta. Nonostante la spiaggia negli anni passati sia stata oggetto di numerose iniziative di pulizia da parte di volontari locali, anche qui raccogliamo numerosi mozziconi di sigarette, innumerevoli frammenti di polistirolo e plastica di varie dimensioni, ma anche oggetti ingombranti come sedie pieghevoli, remi e gonfiabili e, non sapendo come riportarli in barca decidiamo di chiedere aiuto al chiosco/bar presente alla fine della strada asfaltata che arriva alla spiaggia.

I proprietari del bar, entusiasti della raccolta, si mettono a nostra disposizione per custodire i rifiuti raccolti per cui lasciamo il tutto nei loro bidoni suddivisi per le varie tipologie in attesa del ritiro da parte di Esa, uno dei nostri sponsor insieme a Parco nazionale, Enea, Università di Siena, Novamont, Acqua dell’Elba, Traghetti Lines, Unicoop del Tirreno ed ESaom Cesa. Dopo una graditissima doccia fresca rientriamo in barca felici anche oggi per il lavoro svolto e per l’aiuto e la solidarietà dateci delle tante persone incontrate. Come ricompensa finale arriva un tramonto clamoroso che, fino a che non sputano le stelle, tinge di arancione, roso e viola il cielo e annerisce la Corsica che sembra vicinissima. E capiamo perché balene e delfini preferiscono vivere e migrare in questo mare meraviglioso». —