Marciana, lo spopolamento del piccolo borgo si combatte a colpi d’arte contemporanea

L'inaugurazione di Marciana Borgo d'Arte

Fino al 30 settembre il paese dell’Elba occidentale si trasforma in una galleria a cielo aperto grazie al riutilizzo di immobili abbandonati

MARCIANA. L’arte è come un argine. La creatività un’arma pacifica contro lo spopolamento. Nel centro storico di Marciana, un gioiello e al tempo stesso un altro mondo rispetto ai centri del turismo balneare, si è trovato un modo particolare per combattere l’abbandono del centro storico e il progressivo svuotamento dei servizi e delle attività. Quale? Basta varcare la porta del paese per rendersene conto. Il borgo medievale, per la seconda estate consecutiva, ha lasciato nell’armadio l’abito ingrigito dal sonno invernale e si è trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto.

Camminando tra le viuzze del centro storico, giusto per fare alcuni esempi, ci si può imbattere in grandi foto scattate da un drone che si fondono, quasi mimetizzandosi, con le vecchie mura del paese medievale. O magari si può ascoltare un’orchestra di musica cubana o assistere a mostre di pittura o scultura.

Stiamo parlando di Marciana Borgo d’Arte, il progetto d’arte contemporanea che ha aperto i battenti l’8 giugno scorso e terminerà il 30 settembre. Valentina Anselmi, Roberto Ridi e Loredana Zugno sono i motori del progetto che è stato lanciato nel 2018 dall’amministrazione dell’allora sindaca Anna Bulgaresi e che quest’anno viene portato avanti con convinzione dalla nuova giunta di Simone Barbi. Oltre al Comune di Marciana collaborano all’evento il Parco nazionale e importanti sponsor come Acqua dell’Elba e Blu Navy.

Arte e natura
«L’idea – racconta la curatrice Valentina Anselmi – è puntare ogni anno su un tema diverso, questa edizione è dedicata alla natura. Le mostre, le conferenze e il resto degli eventi sono incentrate su questo grande tema». Anche per questo l’organizzazione è stata attenta a utilizzare materiali riciclati, non inquinanti e ad impatto zero.

Una delle foto scattate dal fotografo elbano Robero Ridi, esposta nella mostra Terre Alte

Riportare la vita
L’obiettivo di Borgo d’Arte è riportare vita in un centro storico che soffre, ormai da anni, per tagli ai servizi, chiusure delle attività e case sfitte. Una situazione difficile che, tuttavia, è stata vissuta come un’opportunità e uno stimolo per gli organizzatori di Borgo d’Arte. «Quello che non manca in questo paese – racconta Anselmi – sono gli spazi utilizzabili. Abbiamo sistemato, ripulito e rimesso in piedi alcuni fondi e alcuni spazi non utilizzati che adesso ospitano le nostre mostre».
Una reazione che evidentemente ha dato dei frutti, se si considera come nell’ultimo anno siano aperte due nuove attività in paese.

Il cartellone
Borgo d’Arte propone un mix di mostre permanenti, performance, mostre temporanee (fotografiche e arti visive), un programma interessante di musiche e concerti, oltre a incontri per bambini e incontri culturali. «Con noi lavorano tanti artisti locali che hanno l’opportunità di mettersi in evidenza – racconta la curatrice – ma anche artisti di richiamo che arrivano da fuori». —