Cartelli turistici rovinati e materiale ammassato

Scatti di cittadini effettuati durante le passeggiate "naturalistiche" sul Promontorio di Piombino, anche nelle zone degli appostamenti fissi di caccia dove purtroppo prevale il degrado e lungo il percorso della via del Cavalleggeri tra Calamoresca e Populonia dove spesso si trovano cartelloni turistici rovinati, sovrascritti o divelti: non proprio un bel biglietto da visita per i turisti

Mille le adesioni alla petizione anti doppiette con domande ai candidati sindaci Le Associazioni venatorie però garantiscono il servizio antincendio

POPULONIA.. Cartelli turistici rovinati o divelti. Nel bosco di tutto. Ricominciano le passeggiate sul Promontorio fino a Poggio Malassarto, vallata di Rio Fanale, Monte Massoncello e gli scatti di cittadini o turisti (inorriditi) affollano i social. Spesso sinonimo d’inciviltà: è il caso dei cartelloni (sostituti da Parchi spesso quasi inutilmente ndr), come dello sporco abbandonato o materiale ammassato.

Scatti di cittadini effettuati durante le passeggiate "naturalistiche" sul Promontorio di Piombino, anche nelle zone degli appostamenti fissi di caccia dove purtroppo prevale il degrado e lungo il percorso della via del Cavalleggeri tra Calamoresca e Populonia dove spesso si trovano cartelloni turistici rovinati, sovrascritti o divelti: non proprio un bel biglietto da visita per i turisti


Per quel che riguarda gli appostamenti fissi nuovo intervento di Sabina Caserio (d’aiuto al soccorso animali selvatici Wwf) che dall’ottobre scorso cerca di dar voce a quanti non sono d’accordo con questo tipo di fruizione del Promontorio tramite una petizione sulla piattaforma on line change. org, “Fermiamo la caccia sul promontorio di Piombino”: «Petizione – scrive – che conta un migliaio di adesioni. A fine febbraio il sindaco Giuliani mi ha ricevuta, spiegandomi che la caccia sarebbe rimasta ma sul Promontorio si pensava di installare punti ristoro e altri servizi per far apprezzare al meglio l’area protetta. In Comune ho consegnato le immagini del ruscellamento provocato dai motorizzati – aggiunge –, dei moltissimi bossoli recuperati e lo studio Isprambiente che attesta i danni alla salute umana, all’ambiente e alla fauna selvatica protetta che il piombo contenuto nelle cartucce provoca pur in minime quantità. Ho assistito alle fughe di famiglie causate dagli spari e dalla scia dei motorizzati, i pallini piovono dal cielo e finiscono ovunque, spesso addosso alle persone; i bossoli inondano tutto, plastica e piombo in quantità insostenibile. Questo trasfigura un luogo ricco di storia, paesaggisticamente magico nel silenzio della natura rendendolo esperienza grottesca, insalubre e molesta>.

Scatti di cittadini effettuati durante le passeggiate "naturalistiche" sul Promontorio di Piombino, anche nelle zone degli appostamenti fissi di caccia dove purtroppo prevale il degrado e lungo il percorso della via del Cavalleggeri tra Calamoresca e Populonia dove spesso si trovano cartelloni turistici rovinati, sovrascritti o divelti: non proprio un bel biglietto da visita per i turisti

<Conosco guide – dice Caserio – che non portano più i gruppi qui... Confido che un’amministrazione lungimirante tenda a creare coesistenza e non conflitto tra la cittadinanza, per una convivenza civile bisogna quantomeno rivedere regole, tempi e spazi dedicati alla caccia. Il promontorio è un sito d’interesse comunitario, abbiamo il dovere di custodirlo. I firmatari della petizione vengono aggiornati. Ora vorrei che i candidati sindaci rispondessero a domande precise. Cosa pensano in merito alla deroga grazie alla quale i cacciatori possono circolare qui tutto l’anno con mezzi motorizzati? – chiede Caserio – E sulla stagione venatoria che va da fine settembre a gennaio, periodo ideale per fare sport all’aria aperta, come pensano di far coesistere spari, puzza dei motori, sentieri pieni di bossoli, con il turismo? Si vuole mettere a rischio la sicurezza promuovendo la frequentazione di una zona dove si spara ovunque? » .
Da ricordare – come nell’ottobre scorso – che «solo con la caccia sul Promontorio si provvede a controllo antincendio e pulizia» secondo quanto confermavano già allora le Associazioni venatorie piombinesi Anlc, Arci Caccia, Enalcaccia, Federcaccia garantendo «un esame approfondito della stessa petizione da parte dei legali di parte».


Elezioni o no, difficile avere risposte quando in realtà le regole da rispettare comunque ci sono. Basti pensare cosa sta cercando di fare quel fenomeno del rapper ghanese Bello Figo che ha mandato in tilt mezza Italia con “Non pago affitto” e che vuole trasferirsi a tutti i costi nel Ticino... accettando di pagare ben oltre l’affitto. –