Stop alla plastica nei supermercati a marchio Coop dell’isola d’Elba

Nella foto il presidente Marco Lami con il direttore Fabio Tozzini mostrano la nuova linea

Eliminati dagli scaffali piatti e posate non biodegradabili. Il presidente Lami: «Così diamo una spinta al cambiamento»

PORTOFERRAIO. Unicoop Tirreno dice stop alla vendita di plastica monouso nei negozi elbani. Da venerdì 1 marzo nei supermercati a marchio Coop di Portoferraio, Porto Azzurro, Capoliveri, Mola Marina di Campo e Rio nell’Elba sono eliminati dalla vendita a scaffale piatti, bicchieri, posate, coppette e cannucce in plastica monouso.

«In Toscana siamo la prima azienda della grande distribuzione a fermare la vendita di questi prodotti – spiegato Fabio Tozzini, direttore della rete vendite Unicoop in una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – da oggi piatti, posate e bicchieri saranno fatti con canna da zucchero, che arriva dal Vietnam. Un investimento importante perché in Europa non ci sono industrie che realizzano questi prodotti». Un’operazione innovativa e onerosa, se valutiamo il costo dei prodotti che è quattro volte quello dello stesso prodotto in plastica vergine. «Una grossa parte di questo costo – ha annunciato Tozzini – è a carico della Cooperativa per fare un prezzo accessibile che non vada ad incidere troppo sul consumatore».
Per Unicoop è una sperimentazione che parte dai supermercati dell’Elba e di Castiglione della Pescaia, per estendersi poi gradualmente anche a tutta la rete dei 90 supermercati in Toscana Umbra e Lazio. «È un motivo di soddisfazione – ha commentato Marco Lami, presidente Unicoop – visto il grosso impatto che ha la plastica. In questi comuni turistici e di mare la sensibilità è più elevata e qui questa operazione ha un significato particolarmente incisivo. Abbiamo aderito all’iniziativa con largo anticipo rispetto ai tempi previsti all’Unione Europea per eliminare la plastica, ma ora i prodotti sostitutivi devono essere inseriti in una logica di riduzione di massa. In questo modo intendiamo dare una spinta a cambiare il mercato».

In Unicoop questa iniziativa segue quella che ha visto già la sostituzione delle casse per il pesce e in polistirolo usa e getta con casse di plastica riutilizzabile, la sostituzione delle vaschette per la frutta in polistirolo con quelle in cartone e la progressiva diminuzione della plastica su tutti i prodotti a marchio. Nel complesso le azioni sui prodotti da parte di Coop si pongono l’obiettivo di raggiungere attraverso step complessivi, l’utilizzo di 6.400 tonnellate annue di plastica riciclata entro il 2025.

«È una vera svolta – commentano da Legambiente Arcipelago toscano – Quando nel giugno 2018 a Marciana Marina lanciammo la proposta a bordo di Goletta Verde sul progetto Pelagos Plastic Free, non pensavamo di ottenere questi risultati. Se il Comune di Marciana Marina ha fatto coraggiosamente il primo passo, seguito da Campo nell’ Elba e da Porto Azzurro e Capoliveri – cioè l’80% dell’economia turistica elbana – e ora anche Portoferraio si avvia più timidamente sulla stessa strada, è merito anche della passione e dell’impegno dei ragazzi delle scuole superiori elbane che con il loro “Decalogo per le ecofeste” hanno aperto una breccia». Presenti alla conferenza stampa gli studenti dell’istituto Foresi che hanno lanciato il progetto e i sindaci di Campo nell’Elba e Portoferraio. «Siamo stati il secondo Comune a fare l’ordinanza contro la plastica monouso – ha detto il sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti – mi rendo conto che abbiamo segnato un cambiamento epocale, ma era necessario per la tutela de nostro ambiente». Più cauto Mario Ferrari, primo cittadino di Portoferraio. «È importante la salvaguardia dell’ambiente – ha detto – ma dobbiamo anche tutelare la nostra economia». —