A “Le azalee” di Follonica “LiberaMente”2019 gara scolastica dedicata a Matilde Minichino

La squadra vincitrice "Le azalee" alla fine della gara-gioco (foto Paolo Barlettani)

Alle ragazze vincitrici, buono acquisto libri di 550 euro dal Soroptmist Secondo posto, a dieci punti, per “I malavoglia” “Carducci Volta Pacinotti”

PIOMBINO. Emozione della prova, che fino all’ultimo ti fa stare fuori a studiare, qualunque cosa. Poi indossate le maglie di colori e nomi diversi le squadre si siedono e comincia la gara: il gioco divertente a chi sa di più.


Nella palestra dell’Ipc “Ceccherelli” c’è un’aria diversa. Qui un atto di amore verso Matilde, da parte della scuola, dei suoi compagni di classe (che organizzano e sono punti di riferimento uno per ogni squadra) e dei ragazzi che ogni anno partecipano al premio letterario “LiberaMente”. L’iniziativa, organizzata in modo continuativo dal 2013 dall’Isis “Carducci Volta Pacinotti” col sostegno del Soroptmist e il patrocinio del Comune, è intitolata a Matilde Minichino studentessa dell’ultimo anno del liceo classico scomparsa prematuramente nel 2013. In palestra anche la dirigente dell’Isis Gabriella Raimo, l’assessore alla scuola Margherita Di Giorgi, la presidente del Soroptmist Mirta Marinari.

Squadre schierate nellla palestra dell'Ipc "Ceccherelli" durante il premio letterario "LiberaMente" (fotoservizio Paolo Barlettani)


Ad aggiudicarsi il primo posto di questa sesta edizione “Le azalee” dell’Isis “Carducci” di Follonica con un totale di 54 punti. Cinque ragazze che hanno disputato una gara avvincente e impegnativa superando tutte le otto prove previste dal concorso. Il secondo posto, con dieci punti di distanza, al gruppo “I malavoglia” dell’Isis “Carducci Volta Pacinotti”, e il terzo posto alla squadra “Speriamounbene”. A seguire le altre squadre con “Les Mésanges” del “Carducci Volta Pacinotti”, “Cambiorotta” e “Le guide turistiche” dell’Isis “Ceccherelli Einaudi” di Piombino (18 punti). Bella esperienza, che oltre a promuovere la lettura, rappresenta un momento significativo di crescita culturale e umana per i ragazzi.


A condurre il premio Fabio Canessa, che, insieme ad alcuni compagni di scuola di Matilde del liceo classico (Ilaria Guarnaccia, Filippo Andrea Grandi, Benedetta Taccola e Beatrice Gasperini) hanno ideato e preparato le otto prove. In giuria i docenti Francesco Berti, ex insegnante di Matilde del liceo classico, Laura Maddaluno, Massimo Bettini, Valeria Brunetti del Soroptmist.

La giuria del premio, (da sinistra) Francesco Berti, Massimo Bettini, Valeria Brunetti e Laura Maddaluno (foto Paolo Barlettani)

Fondamentale la collaborazione del professor Michele Colavitti e dei ragazzi dell’Ipsia che hanno curato l’allestimento elettronico, l’amplificazione, le riprese audio e video. Il premio ha previsto una serie di prove incentrate su un classico di Charles Dickens “Grandi speranze” e il filo conduttore di tutte le prove è stato proprio il richiamo al tema della speranza. Prove, in tutto otto, di vario tipo: mettere i ragazzi alla prova in vari ambiti e settori. Prima prova intitolata “Il gioco dell’oca” con domande sul romanzo oggetto della gara; “Indovina l’autore” (gara di preparazione sull’autore del romanzo); il gioco dei mimi (per indovinare parti del libro); un gioco musicale con 15 brani musicali scelti sul tema della speranza dei quali doveva essere indovinato il titolo o il cantante; un blob con la proiezione di 10 spezzoni di film accomunati dallo stesso tema; l’incipit (gara di scrittura creativa); la relazione sbagliata (gara di letteratura), “Una giornata particolare”. Alla squadra vincitrice un buono acquisto libri del valore di 550 euro messo a disposizione dal Club Soroptimist Piombino.