Studenti saranno allo stand a raccogliere farmaci donati

Studenti coinvolti nella giornata di raccolta farmaci in una foto d'archivio

“Dare una mano colora la vita”: impegno sul campo con la San Vincenzo de Paoli per dieci allievi di terza e quarta del liceo linguistico Leon Battista Alberti

PIOMBINO. Volontari per gli ultimi e insieme agli ultimi. E non in modo virtuale ma a fianco di chi, ogni giorno, si dedica ad aiutare le persone più deboli. Questo sono già dieci studenti di terza e quarta del liceo linguistico “Leon Battista Alberti” di Piombino: in prima fila nel progetto di alternanza scuola lavoro “Dare una mano colora la vita” proposto per l’anno scolastico 2018-2019 dalla San Vincenzo de’ Paoli Piombino.


«Conclusa la formazione e l’orientamento sulla scoperta del mondo in cui opera la San Vincenzo de’ Paoli Piombino – spiegaSaida Tongiorgi Maestrini, volontaria della San Vincenzo e tutor per progetti di alternanza scuola lavoro – adesso siamo al secondo step formativo, cioè l’esperienza sul campo. Sabato, per la giornata di raccolta del farmaco, i ragazzi saranno agli stand nelle farmacie». D’appoggio al progetto, come tutor interno alla scuola c’è la docente Irene Mazzei.


«L’intento – prosegue Saida Tongiorgi Maestrini – è offrire ai ragazzi l’opportunità di entrare attivamente nel tessuto sociale, promuovendo il senso di appartenenza alla comunità, e reale modalità di cittadinanza attiva e solidale. L’obiettivo – sottolinea – è proprio avvicinare i più giovani alla solidarietà, al volontariato a partire dalla scuola: il progetto punta a coinvolgere gli studenti in un’esperienza di gratuità e d’impegno verso gli altri. In qualche modo una sfida e un invito a guardare la realtà senza filtri, distogliendo lo sguardo dal mondo social che appare così affascinante e che li coinvolge spesso così tanto».
Tirocinio - il 9 febbraio - agli stand della farmacia del Corso dottor Garigali e della farmacia dei Portici, in via Petrarca.
«Poi – ricorda Tongiorgi Maestrini – l’esperienza sul campo proseguirà. Gli studenti collaboreranno con altri operatori San Vincenzo de Paoli, certo sempre con la supervisione del tutori, sul fronte dell’accoglienza, ascolto e segreteria, mettendosi a confronto con chi vive in condizioni di emarginazione, persone senza fissa dimora, si occuperanno del servizio guardaroba ma anche della mensa, di pacchi e raccolte alimentari. Un modo – dice ancora la volontaria– tutor – per imparare ad interagire esercitandosi nell’ascolto, con empatia, del vissuto degli altri».


«Quando si parla di giovani – conferma Saida Tongiorgi Maestrini – non si deve cadere in facili definizioni tipo, che non hanno valori, non credono più a niente, non hanno voglia di fare niente. L’importante è proprio che le associazioni di volontariato si aprano a nuove forme di partecipazione civica e di impegno volontario, valorizzando il protagonismo giovanile. Troppo spesso i ragazzi non sono accolti come risorse importanti: si chiede impegno, rispetto dei tempi, esperienza, senza dare spazio alla formazione e alla crescita. La più grande sfida non è reclutare ma sensibilizzare, accogliere, e garantire spazi di relazione. L’incontro finale? Si svolgerà in aula per la condivisione dell’esperienza, tra punti di forza e possibili miglioramenti». Per entusiasmo e partecipazione i ragazzi stupiscono in positivo, sempre. –