Per il terzo anno la Worsp angelo custode del Festival

Il gruppo venturinese di vigilanza ha vinto l’appalto per la prossima edizione Rossetti soddisfatto: «Stiamo facendo un grande lavoro e ci espandiamo»

VENTURINA. Sarà ancora una volta la Worsp security group a vigilare sul Festival di Sanremo 2019.

Per il terzo anno consecutivo l’istituto di vigilanza privato venturinese si è aggiudicato l’appalto della Rai per il servizio di sicurezza della manifestazione, che si svolgerà per la 69esima edizione dal 5 al 9 febbraio prossimi.


«Siamo davvero orgogliosi – ha riferito al Tirreno Vincente Daniel Rossetti, 57 anni, amministratore unico dell’azienda -, c’erano tanti in gara e noi eravamo l’unico istituto di vigilanza toscano a partecipare. Abbiamo vinto grazie al nostro progetto tecnico e alla nostra proposta economica, ed essere all’Ariston per il terzo anno di seguito è una bella conferma per il nostro lavoro».

Sarà un sistema di sicurezza imponente, in cui gli agenti della Worsp si coordineranno con le forze dell’ordine per garantire il massimo livello di protezione intorno e dentro al teatro. E di questi tempi certamente si tratta di un compito molto delicato anche se prestigioso.

«Il nostro istituto sarà presente con cento uomini, tutte guardie giurate armate impegnate giorno e notte – sottolinea Rossetti -, e struttureremo il servizio anche con i metal detector. È un onore essere lì per una ditta venturinese su cui nessuno all’inizio avrebbe scommesso un centesimo».

Una frase che Rossetti ripete senza nascondere un sentimento di rivalsa che lo accompagna nel ricordare quando tutto è iniziato. «Sono arrivato in Italia dall’Argentina nel 2003 (il padre era originario della Val di Cornia) con la mia famiglia, moglie e cinque figli – racconta -, e ho fatto di tutto, ho lavorato nei campi, alle cave, ho aperto un impianto di benzina, poi nel 2009 mi sono lanciato in questa sfida e ho aperto la Worsp forte dell’esperienza di vigilanza privata fatta in Argentina. Appena aperto avevamo una sola macchina ed eravamo io e due miei figli. Duro farsi strada tra i colossi di vigilanza allora esistenti, poi falliti. E ora, in meno di 9 anni, abbiamo 180 dipendenti e 35 pattuglie. Chi poteva immaginarlo. È grazie al sostegno costante della mia famiglia che Worsp è cresciuta, con tanti nostri sacrifici».

Nell’azienda lavorano, come direttori operativi, i figli Ariel Matias, Nicolas, Fernando e Tito.

La sede centrale è a Livorno, quella legale a Venturina, e altre a Civitavecchia, Firenze, Genova, Alessandria, Saremo, La Spezia (da tutte queste sedi provengono i cento dipendenti in servizio al Festival di Sanremo) e in Argentina, e opera in 23 province, tra Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto. E da gennaio Worsp gestirà anche il servizio di vigilanza nelle strutture sanitarie della Unità sanitaria Toscana nord ovest (province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara), dove impiegherà guardie giurate e sistemi di sorveglianza.

«Per questo servizio – precisa Rossetti - assumeremo altri 150 dipendenti (assorbendo personale dei precedenti gestori). Worsp è un’azienda in costante espansione e siamo felici di poter dare lavoro a tante persone». —

Annalisa Mastellone

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