Aferpi: "Rimateria funzionale al nostro progetto"

Una protesta contro la discarica di Ischia di Crociano (foto Paolo Barlettani)

L'azienda: la discarica ci servirà presto per le demolizioni. Giovedì il consiglio comunale sul referendum

PIOMBINO. Si è svolto un incontro tra i vertici di Aferpi e quelli di Rimateria al fine di avviare un percorso per mettere in chiaro le reciproche opportunità di sviluppo, in funzione dell’importante trasformazione che interesserà il sito industriale e, più in generale, l’intero territorio della Val di Cornia. Le due società hanno diffuso un comunicato congiunto per dare notizia dell’avvio di un percorso, in parte previsto ma non scontato, di stretta collaborazione e che potrà portare benefici ad entrambi i siti industriali.

«Durante l’incontro si è definito che le due aziende inizieranno a brevissimo uno studio di dettaglio concernente tutte le opportunità di collaborazione attinenti le diverse fasi di sviluppo del sito industriale, ad iniziare da quella delle demolizioni ormai prossime a partire, per proseguire con quella relativa alla rimozione di cumuli non pericolosi, successivamente con quella relativa agli scavi per le nuove costruzioni, per finire con il riciclo dei sottoprodotti della produzione di acciaio da ciclo elettrico».


Sul tavolo, basandosi su un’oggettiva analisi dei flussi, si sono avuti molti spunti di discussione e condivisione, in base ai quali i dirigenti delle due società hanno confermato «che esiste un reciproco interesse ad iniziare un’efficace e duratura collaborazione e che il percorso avviato da Rimateria per ampliare i volumi destinati allo smaltimento è decisamente funzionale al fabbisogno di Aferpi per l’auspicato ritorno alla produzione di acciaio».

«Prendendo le mosse dalla volontà di investire in impianti di produzione di acciaio innovativi e concepiti nell’ottica del massimo rispetto dell’ambiente e del territorio, facendo proprio il sano principio di economia circolare, risulta necessario e in linea con quanto definito nell’accordo di programma del 24 luglio 2018, l’utilizzo di un complesso integrato di impianti per il trattamento, il riciclo e lo smaltimento dei flussi di materia (sottoprodotti e residui di lavorazione) derivanti dalla produzione di acciaio - concludono Aferpi e Rimateria - e già oggi nella disponibilità di Rimateria».

Tutto ciò è arrivato alla vigilia del consiglio comunale (giovedì 29) che dovrà votare la proposta di referendum sull'ampliamento della discarica e la cessione del secondo 30% di quote ai privati. Proposta bocciata da una  commissione e che potrà essere ribaltata solo con i due terzi dei voti del consiglio comunale.