Cave e pale caso nazionale altre diffide contro il piano

Il Gruppo d’intervento giuridico spedisce osservazioni alla Regione Toscana «È una zona tutelata, non è possibile realizzare impianti così impattanti»

CAMPIGLIA. Un’altra voce si unisce alla lotta che il Comitato per Campiglia manda avanti “in difesa del paesaggio”, e in particolare contro la centrale eolica che Cave di Campiglia Spa vuole realizzare su monte Calvi: è quella del Gruppo d’intervento giuridico onlus (Grig), associazione ecologista nazionale (con sede a Cagliari), che il 9 marzo ha inviato alla Regione Toscana un atto di intervento con delle osservazioni nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via) relative al progetto.

La centrale comprende due aereogeneratori (alti 125 metri, diametro rotore di 90 metri) da 1. 500 kw ciascuno. Il Grig, da tempo sostenitore del Comitato per Campiglia nel contrastare lo sfruttamento delle cave, ha interessato anche i ministeri dell’Ambiente e dei Beni e attività culturali, e i Comuni di Campiglia e San Vincenzo, nei cui confini ricadrebbe la centrale. «Numerose le criticità evidenziate – scrive l’associazione in una nota –. In primo luogo, il progetto è in sito di proprietà e contiguo alla pluriennale attività estrattiva di calcare svolta dalla medesima società Cave di Campiglia Spa, con indubbi pesanti impatti ambientali non ripristinati: devono, quindi, esser valutati gli impatti cumulativi, come da giurisprudenza europea e nazionale costante». Inoltre, l’area di monte Calvi interessata «è in parte tutelata con vincolo paesaggistico – precisa –, vista la presenza di bosco/macchia mediterranea e dell’insediamento archeologico di epoca tardo etrusca (muro difensivo in pietra) di Scala Santa, appartenente al sistema difensivo di Populonia. Il Piano di indirizzo territoriale (Pit) con valenza di piano paesaggistico dispone il divieto di realizzazione di centrali eoliche nelle zone d’interesse archeologico». Area che coinvolge anche «la zona speciale di conservazione “Monte Calvi di Campiglia – IT5160008” (direttiva n. 92/43/Cee sulla salvaguardia degli habitat naturali e seminaturali, la fauna e la flora), tutelata anche con vincolo idrogeologico». Il progetto della centrale, ricorda l’associazione, ha ricevuto il parere negativo della Soprintendenza sotto il profilo della tutela paesaggistica e della tutela archeologica, e del Comune di Campiglia per gli aspetti urbanistici, dell’impatto acustico, della viabilità.


Mentre il Genio civile della Regione Toscana ha espresso parere interlocutorio negativo con richiesta di integrazioni. «Oltre all’interessamento di insediamenti archeologici – sottolinea il Grig –, gli aerogeneratori, per la loro notevole dimensione, sarebbero poi ben visibili fin dalla costa, alterando il profilo morfologico di grande valore paesaggistico, incrementando il già pesante impatto ambientale causato dalle esistenti cave di calcare». «Insostenibile l’impatto ambientale», conclude il Grig che ha quindi chiesto che il procedimento di Via si concluda con un provvedimento negativo.

Annalisa Mastellone