Campo scuola in Val di Cornia per 40 ragazzi umbri

Il gruppo dei ragazzi

Gli studenti di un istituto di Perugia sono ospiti al Gowett nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro

PIOMBINO. Per loro, anche stavolta, niente tradizionale suono della campanella con cui cominciare l’anno scolastico. Ieri mattina alcune classi dell’I.I.S. “Giordano Bruno” di Perugia hanno iniziato l’attività 2017-2018 lontano da casa, in un ambiente diverso dalle aule. In Val di Cornia. Sono quaranta studenti di due quarte iscritti al corso di Biotecnologie sanitarie.

Perché la scelta è caduta sul nostro comprensorio? Rispondono le stesse docenti - Cristina Gatti, Patrizia Simonini e Emanuela Raggetta - che hanno accompagnato il gruppo, ospitato nell’ostello studentesco Gowett. Nel cuore del parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia.


«L’obiettivo è permettere agli studenti di comprendere la stretta relazione che esiste tra un territorio, i suoi aspetti morfologici, le ricchezze naturali e paesaggistiche e la cultura delle popolazioni che, nei secoli, in quei luoghi hanno vissuto. Come esempio di questa stretta correlazione - spiegano le insegnanti - stavolta è stata scelta la Maremma toscana, in particolare la Val di Cornia».

I ragazzi e le ragazze si sono subito immersi nelle bellezze territoriali visitando Populonia, il golfo di Baratti (tuffo in mare incluso), la Necropoli, il Parco della Sterpaia, preservate dall’attività della Parchi spa.

Gli studenti in questi giorni stanno conoscendo non solo gli aspetti paesaggistici e turistici, ma anche ambientali e antropici per poi passare a quel che resta degli insediamenti minerari ed all’area siderurgica di Piombino.

Vista la specificità del corso di Biotecnologie sanitarie un altro aspetto che viene affrontato da questa esperienza formativa, è legato alla salute e all’impatto che le attività produttive hanno causato negli anni. E questo sta avvenendo con i rappresentanti di enti pubblici (medici Asl di Livorno) e l’associazione “Ruggero Toffolutti” per la sicurezza dei luoghi di lavoro. Stamani la presidente, Elena Pasquini e il consigliere Michele Marinai affiancheranno lo scrittore Alberto Prunetti, con cui la Toffolutti collabora da anni, nella presentazione ai ragazzi della sua opera “Amianto, una storia operaia”. L’incontro sarà introdotto dal video “Il lavoro è vita. Forse” realizzato dalla stessa associazione che in questi giorni ha allestito al Gowett “Persone, non numeri”, la propria mostra fotografica ideata da Yuri Leoncini.

Gli stimoli e le riflessioni che emergeranno in questi giorni di campo-scuola saranno il punto di partenza per l’attività didattica che verrà svolta sui banchi.

Le docenti sottolineano che il progetto entra a pieno titolo nell’ambito dell’Alternanza scuola lavoro indicato dalla normativa di cui spesso si parla.

Si può fare scuola, insomma, esaminando la realtà di un territorio nella sua complessità, passata e presente, per comprendere come anche l’ambiente e la salute di chi lì vive e lavora siano strettamente correlate.

Un esempio di studio e di didattica da riproporre a chi vorrà cimentarsi con un “ modello diverso” di fare scuola.(v.p.)