«Chiarezza su salute e amianto»

L’associazione Toffolutti teme anche i rischi di depotenziamento delle norme

PIOMBINO. Chiarezza sull’incidenza delle patologie legate all’esposizione all’amianto e ad altre sostanze pericolose presenti nel polo siderurgico. La chiede l’associazione “Ruggero Toffolutti” all’assessore alla sicurezza dei luoghi di lavoro, Claudio Capuano, sollecitando contemporaneamente informazioni sulla dotazione organica dei servizi di prevenzione. In prima battuta, però, l’associazione sottolinea le preccupazioni per quelli che definisce nuovi tentativi di depotenziamento della normativa su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

«Come comunicammo nel primo incontro, alcuni anni fa, questi tentativi sono frequenti. Anche in questi giorni registriamo un nuovo attacco firmato dal solito senatore Sacconi e dalla senatrice Fucksia. Il loro disegno di legge - si afferma - dispone innanzitutto l'abrogazione del Testo Unico e la sostituzione con un articolato che prevede modifiche pericolosissime. Perché interviene sulle responsabilità oggettive dei datori di lavoro, introducendo anche la 'responsabilità' in qualche modo esimente di lavoratori e preposti. E configura un sistema del tutto diverso basato sul principio della certificazione della corretta applicazione delle norme da parte di professionisti presunti 'terzi' ma retribuiti dai datori di lavoro stessi». Preoccupa anche un differente sistema di recepimento “in peius” delle normative europee e il fatto che resta sconosciuto il ruolo assegnato a Inail e al nuovo Ispettorato unico.

L’associazione aggiunge: «Se questo confuso progetto arriverà ad affrontare l'iter parlamentare, dovrà esserci la forte opposizione di quanti si sentono impegnati su questi temi e non manifestino solo il classico sdegno post mortem».

Si chiede quindi a Capuano di intervenire nelle sedi che riterrà opportune, «magari, come aveva annunciato in passato, attraverso un confronto con altri colleghi per esprimere un'opposizione congiunta con ordini del giorno discussi nei singoli consigli comunali».

Sullo stato di attuazione del registro tumori si chiede se saranno chiaramente rilevabili le patologie riconducibili all'amianto e ad altre sostanze presenti nelle lavorazioni e che costituiscono rischi anche all'esterno. «Sarebbe utile, infine, conoscere la consistenza del personale Asl e Arpat, il suo andamento negli anni e sapere se, in vista dell’ampliamento della discarica con l'arrivo di rifiuti pericolosi, nonché del piano Aferpi, non sia utile un potenziamento. Continuiamo a ritenere che valutazioni di impatto ambientale siano necessarie».