La Tiemme apre un’inchiesta interna

L’azienda sentirà anche l’autista accusato da una vigilante di non aver fatto salire sul bus cinque giovani di colore

PIOMBINO. Un’inchiesta interna per capire cosa è successo, per verificare le accuse lanciate da quella guardia giurata, per parlare con lo stesso autista del bus e capire se davvero, e perché, ha lasciato a piedi un giovane e quattro donne di colore. La Tiemme ha deciso di avviare l’indagine anche in mancanza di un reclamo formale, come prevede il regolamento e come aveva spiegato ieri al Tirreno il vicepresidente Marco Macchioni.

L’accusa, lo ricordiamo, era stata lanciata da una guardia giurata che domenica sera era di servizio al varco 2 del porto di Piombino. La donna, Gianna Gianfaldoni, aveva raccontato che alle 19,48 il conducente del bus, l’ultimo della giornata, si era rifiutato di aspettare e far salire i cinque passeggeri di colore, arrivati di corsa a causa di un ritardo della nave.

«Tiemme - scrive l’azienda in una nota- ha immediatamente avviato un'indagine interna per chiarire le dinamiche dei fatti descritti nell’articolo. Questo nonostante che, al momento, non sia pervenuto in azienda alcun reclamo formale sull’episodio. Quello descritto sulla stampa è però un fatto preciso che non può essere ignorato e necessita di un approfondimento. Per questo motivo, eventuali reclami scritti o testimonianze, compresa la versione dell’autista in servizio, saranno utili all’azienda per ricostruire le circostanze e quindi concorrere a completare l’istruttoria interna. Nell’occasione, l’azienda desidera rassicurare la signora che ha descritto al giornale l’episodio circa l’utilità del reclamo, il quale rappresenta uno strumento indispensabile per monitorare il servizio e avviare una procedura di verifica interna su segnalazioni specifiche che arrivano dalla clientela. Per prassi consolidata e in virtù del sistema di certificazione a cui Tiemme è chiamata a rispondere, tutti i reclami ricevuti in forma scritta vengono presi in considerazione e sono soggetti a formale risposta».(a.d.g.)