Auto che sfrecciano e sosta selvaggia alla stazione

Un pullman davanti alla stazione di Campiglia (foto Pabar)

Protestano un lettore e i tre tassisti in servizio nella zona. «Il Comune intervenga prima che ci scappi il morto»

CAMPIGLIA. Auto che transitano, spesso a forte velocità, nell’area riservata, con alto rischio di incidenti: «Una situazione insostenibile, che il Comune faccia qualcosa». E’ la denuncia fatta al nostro giornale da un lettore e dai tassisti in servizio a Campiglia stazione, esasperati dalle continue trasgressioni da parte di automobilisti che violano continuamente la corsia riservata al transito e alla sosta di autobus e taxi. E la preoccupazione maggiore è che qualcuno venga investito.

«Qui ogni giorno i passeggeri degli autobus rischiano la vita – dice Antonello Crucitti - L’area riservata a bus e taxi viene trasgredita da automobilisti indisciplinati che, nonostante il divieto, continuano a violare l’area. Abbiamo avvertito il Comune, che però è più interessato a fare le multe nel parcheggio a sosta con parcometro. Bisogna intervenire prima che ci scappi il morto».


Gli fanno eco le parole di Marco Bordin, di Roberto e di Paolo Acquafresca, i tre tassisti che si uniscono alla denuncia aggiungendo altre circostanze pericolose, non soltanto per i passeggeri, anche per gli autisti dei bus e loro stessi: «Non ci sono solo auto che non osservano il divieto di transito nell’area dedicata ai nostri mezzi e ai disabili – sottolineano - Un altro problema è rappresentato da chi parcheggia in maniera selvaggia. E di parcheggi in zona ce ne sono in abbondanza, ma a questi non interessa nulla, vengono a parcheggiare dove lavoriamo noi. Non si tratta di persone del posto, ma di fuori. Il rischio, vogliamo ripeterlo, è che qualcuno si faccia male».

Un pericolo, precisano, sfiorato più volte. «E successo spesso – dice Bordin – e in uno degli ultimi episodi, nell’evitare a una signora di essere messa sotto da un’auto, stavo per essere investito io stesso. Qui rischiamo tutti. Le macchine arrivano in questa corsia spesso a tutta velocità, e anche chi parcheggia senza autorizzazione mette a rischio la visibilità e l’incolumità di chi sale e scende dai mezzi, e di noi autisti».

La situazione diventa maggiormente preoccupante nel tardo pomeriggio, quando arrivano i treni più carichi di passeggeri, gente che poi si serve degli autobus o del servizio taxi immediatamente fuori alla stazione. Senza considerare, precisano i tre tassisti, che ci sono anche bimbi e anziani: «Eppure basterebbe far rispettare i divieti elevando le opportune contravvenzioni. Ma il problema è che ci vuole pugno duro, non un approccio bonario a chi trasgredisce. I vigili dovrebbero cominciare a fare le multe. E le prime cinque o sei servirebbero da deterrente, perché poi si sparge la voce che nell’area riservata non puoi andare altrimenti vieni punito».

Ma, propongono, una soluzione potrebbero essere le telecamere: «Magari anche una sola, riuscirebbe a tenere sotto controllo la situazione e a verificare le infrazioni». Ma al di là della fattibilità o meno della proposta «qui urge un intervento, l’amministrazione dovrebbe fare qualcosa, perché è un problema di sicurezza. In particolare, pensiamo ai bambini e ai ragazzi che durante l’anno vanno a scuola. E consideriamo poi che siamo quasi in estate, evitiamo rischi anche ai turisti che cominciano ad arrivare».