Tutor sulla Geodetica entro il mese

Raggiunto l’accordo tra la Provincia e il Comune, i due varchi potranno funzionare anche da autovelox

PIOMBINO. Entro fine giugno sarà attivato il tutor sulla strada della Base geodetica.

L’ultima riunione tra la Provincia, proprietaria della strada, e il Comune, si è conclusa con un accordo per la messa in sicurezza del tratto risultato più pericoloso dalla lettura del monitoraggio eseguito dall’osservatorio provinciale che si occupa di questi argomenti.

Venendo da Riotorto il varco verrà installato subito dopo la rotonda e controllerà i tre chilometri e mezzo successivi, al termine dei quali un altro varco registrerà l’inizio del percorso inverso.

«Considerando che il tratto precedente la rotatoria che s’incontra da Riotorto è in sostanza un rettilineo, i chilometri protetti saranno circa 5», afferma l’assessore alla viabilità, Claudio Capuano.

L’amministratore assicura che il sistema di controllo ha prodotto ottimi risultati in chiave di prevenzione degli incidenti, ovunque sia stato attivato.

Nel caso della Geodetica, dove si incontrano diverse intersezioni, avrà una funzione, per così dire, mista. Nel senso che il varco potrà fotografare l’ingresso dei veicolo e l’uscita, caldolandone la velocità media. Se risulterà superiore ai 50 orari scatterà la multa come da copione. Fino a qui niente di straordinario. Funziona così sempre.

Se, però, gli automobilisti pensassero di sostare o di uscire ad uno dei percorsi che si affacciano sulla Geodetica per “taroccare” la media, dovranno fare i conti con la possibilità che in un tratto qualsiasi scatti l’opzione autovelox.

Quindi, niente media chilometrica ma sforamento dei limiti. E multa.

«In questo modo contiamo di dare un bel colpo alla pericolosità di questo tratto di strada che così tanti problemi ha provocato, come emerge dall’analisi dell’osservatorio provinciale», afferma Capuano. Spiegando subito dopo che, contrariamente a quanto ipotizzato tempo fa, il limite di velocità non sarà alzato.

Per potenziare la messa in sicurezza, l’assessore annuncia l’aumento dei controlli della polizia urbana nei tratti non coperti dall’azione del tutor. E’ al vaglio degli uffici tecnici la possibilità di migliorare la segnaletica orizzontale, rendendo meno rischiose le uscite alle intersezioni.

«Tra il nulla come adesso e la realizzazione delle rotatorie, che restano lo strumento più efficace ma sono troppo costose e le risorse mancano, puntiamo su questo mix sperimentale. Se darà, come riteniamo, risultati soddisfacenti, potremo continuare», sottolinea l’assessore.

Il limite di velocità, quindi, non si tocca. «Per percorrere 5 chilometri a 50 orari, servono sei minuti. Per percorrerli a 100, ne bastano tre. Ma per tre minuti di differenza, vale la pena rischiare»?, domanda a voce alta, per chiudere sostenendo che l’operazione non ha l’obiettivo di fare cassa. «Ricordiamo che il rischio di una multa resta un deterrente efficace».(v.p.)

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