Lady Coupon: i miei segreti per fare la spesa gratis (o quasi)

Samanta Novelli (foto Barlettani)

A Piombino c’è la campionessa delle promozioni: «Servono tempo e impegno per vedere i risultati nel borsellino: il trucco è combinare i buoni sconto alle promozioni. È corretto ma a volte qualche cassiera storce il naso»

Se lavoratore è colui che “vende” il suo impegno per guadagnare, come si definisce chi impiega tempo ed energie per risparmiare? Samanta Novelli, piombinese di 26 anni, un marito operaio Aferpi e due figli, è una professionista del risparmio domestico: si è conquistata il titolo con i punti del supermercato, dove spesa dopo spesa, ha studiato il meccanismo per stornare dai conti domestici un sacco di soldi.

Samanta non guadagna: risparmia, e per farlo architetta sistemi complicati, armata di calcolatrice, volantini delle offerte e fasci di buoni sconto. Per ottenere il massimo spendendo il minimo, Lady Coupon ha imparato ad applicare la macroeconomia al carrello e col tempo è diventata una creativa dello scontrino, una virtuosa della spesa a costo quasi zero. È anche la più giovane amministratrice del gruppo Facebook “Pazzi per la spesa: viva i buoni sconto!” che con oltre 22mila membri è tra i più nutriti in Italia. Il gruppo riunisce gli appassionati del genere che qui si scambiano informazioni e consigli; in un gruppo “fratello” si scambiano direttamente i coupon (come le figurine) e si affidano alla guida dei più spigliati come Samanta. La cui passione è nata per gioco e non per bisogno, «perché lo faceva un’amica e mi sono detta: voglio vedere se ci riesco anch’io. Ma non è un gioco, servono tempo e impegno per vedere dei risultati».

I consigli di Lady Coupon per risparmiare al supermercato

Samanta, fin dove si può arrivare a risparmiare?
«Si può risparmiare fino a spendere quasi zero, a volte si può anche “guadagnare”, cioè ottenere altri sconti per acquisti futuri. Il trucco consiste nell’abbinare i buoni sconto sul prodotto all’ulteriore sconto applicato dal negozio».

Quanto tempo ci vuole?
«Ne occorre molto, specie all’inizio per entrare nel meccanismo. Poi, si tratta più che altro di seguire i siti dove si stampano i buoni sconto e studiare le promozioni dei supermercati, per far combaciare i buoni a disposizione alle offerte speciali del punto vendita».

Quanto riesce ad abbattere della spesa familiare?
«Io mi concentro soprattutto sui generi alimentari. Se spendevamo 100 euro a settimana per mangiare, ora riesco a risparmiare anche il 50%. Si potrebbe fare di più, ma servirebbe anche più tempo...».

Buoni sconto, punti sulla tessera socio, promozioni e che altro?
«Ci sono app come “Pazzi per le offerte” che ti rimborsano se compri un prodotto tra quelli di una lista, dopo aver dimostrato di averlo acquistato».

Come la prendono i cassieri del supermercato?
«Dipende. In Italia non siamo in America dove tutto questo è considerato normale. Mi è capitato di essere guardata con diffidenza. Addirittura una volta in una Coop un direttore mi disse che quello che facevo era “come rubare”».

Perché, cosa stava facendo?
«Assolutamente niente di male. Stavo sfruttando tutte le possibilità. Quindi mi sono arrabbiata e ho tenuto il punto. Perché io di carattere sono così: se ho torto chiedo scusa, ma se ho ragione… Io non faccio la furba».

Cosa significa “fare i furbi”.
«Ci sono quelli che stampano più copie dello stesso coupon oppure li fotocopiano: è come fotocopiare i soldi. Puntano sulla distrazione della cassiera, ma alla fine qualcuno se ne accorge, perché ogni buono ha un codice».

Falsificano. Oppure?
«Oppure rubano: c’è chi ritaglia il buono al supermercato senza acquistare il prodotto. Nel nostro gruppo di scambio la regola è che dietro a ogni buono, dove possibile, va incollata la prova d’acquisto».

Tra l’occasione e il gusto personale, come si regola?
«In genere le promozioni riguardano le grandi marche, quindi non è tanto un problema di qualità. La mia scelta ricade su prodotti che comunque acquisterei. Poi capita di sbagliare: una volta comprai 20 confezioni di sgombro, ma mi piaceva poco e le regalai».

Tempo ma anche spazio: dove mette tutta questa roba?
«Serve tantissimo spazio. Infatti a dicembre abbiamo dovuto cambiare casa perché non ci stavamo più. Ora per fortuna posso sbizzarrirmi come mi pare».

Samanta Novelli (foto Barlettani)

LE 5 REGOLE PER RISPARMIARE
Ribassi spericolati, ma guai a chi sgarra

Non ci sono scorciatoie per fare la spesa con lo sconto: serve tempo e pazienza. I buoni sconto si trovano sui prodotti oppure si possono stampare dai siti specializzati come Sconty. «Il gioco - spiega Samanta - è combinare lo sconto sul prodotto alla promozione del punto vendita: così si ottengono i super risparmi». Esistono anche app che consentono di ottenere i rimborsi sui prodotti acquistati (qui una lista). Esistono anche concorsi o indagini di mercato “retribuiti” con buoni, premi o punti. Ma, al momento di usarli, occhio agli errori: ecco cinque regole, preparate da Samanta.

1) I buoni sconto non si duplicano: guai a chi li fotocopia. Il codice a barre una volta usato perde la sua validità.

2) Quando il sistema che emette i buoni dà la possibità di stamparne più di uno, bisogna controllare manualmente che il numero seriale sia diverso. Ogni buono sconto ne ha uno suo, unico e non replicabile.

3) I buoni non sono cumulabili quindi non si può spendere più di un buono cartaceo per un solo prodotto; posso però sfruttare lo sconto applicato dal punto vendita.

4) I buoni sconto si possono stampare in bianco e nero, salvo quando è espressamente indicata la stampa a colori. Così si risparmia anche sulla cartuccia.

5) Prima di fare la spesa, per ogni dubbio si può chiedere al box informazioni ed evitare così spiacevoli equivoci.