L’acquedotto ai raggi X per il rischio amianto

Si comincia dalle controanalisi alla fontanella contaminata in via Taddei Castelli Il sindaco di Rio nell’Elba De Santi ha dato mandato all’ufficio igiene dell’Asl

RIO NELL’ELBA. In prima battuta una controanalisi a partire dalla zona di via Taddei Castelli, dove la presenza di amianto si è manifestata, sia pure con valori minimi. Poi una campionatura a tappeto sull’intero centro abitato. È quanto ha richiesto il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi, all’ufficio igiene e salute pubblica dell’Asl di Portoferraio da mettere in pratica fin da domani.

«Da capire come stanno le cose – ha ammesso il primo cittadino – Ho bisogno di una mappatura attendibile in base alla quale potremo adottare i provvedimenti di risanamento». E il primo atto che ha compiuto il sindaco è stato chiudere la fontanella di via Taddei Castelli dove “Perunaltracittà”, il laboratorio politico di Firenze, ha riscontrato la presenza (sia pure in dosi assai contenute) di fibre di amianto. L’unico luogo “contaminato” che è stato riscontrato in tutto il territorio isolano, a fronte invece di quanto riscontrato, sempre dalla stessa agenzia privata, nell’intera provincia che è risultata quella con il più alto numero di chilometri di tubature in cemento-amianto. «Intendo rivolgermi a enti e istituti di analisi pubblici – ha continuato De Santi – Con questo non per dire che non ritengo attendibili le notizie pubblicate nel forum fiorentino, ma gli organi istituzionali mi danno maggiori garanzie». E non intende fermarsi alla campionatura dell’sistema di approvvigionamento idrico che rifornisce il centro abitato di Rio Elba. «Ho chiesto all’Asl – ha aggiunto – di estendere la mappatura alle principali frazioni del Comune, quali Bagnaia, Nisporto e Nisportino. Solo si potranno avere idee chiare sul servizio idrico nel nostro Comune: con la salute dei cittadini non si scherza».

«Ma per fare bene le cose ho bisogno di rapportarmi con istituzioni pubbliche. L’ufficio di igiene che mi ha dato la completa disponibilità. E’ chiaro – continua ancora il sindaco – Chiaro che se dovesse risultare l’inquinamento solo alla fontanella, il caso si risolverebbe con la semplice sostituzione. Se il problema fosse di proporzioni più ampie, allora dovremmo agire in modo radicale». Sì, perché l’acqua che rifornisce Rio Elba è pompata dalla sorgente dei Canali che, a sua volta, serve anche Rio Marina e dal Piano parte la dorsale verso Portoferraio.