Aferpi, Enrico Rossi: "Infondata la notizia apparsa su mondafrique.com"

Enrico Rossi con Issad Rebrab di Cevital

Secondo il sito il governo algerino avrebbe chiesto di bloccare la vendita di Lucchini. Ma il presidente della Regione ha fatto tutte le verifiche

PIOMBINO. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, chiude il giallo aperto da mondafrique.com. Secondo il sito francese il governo algerino avrebbe chiesto al governo italiano di sospendere il contratto di vendita della ex Lucchini alla Cevital.

"Riguardo alla notizia circa il tentativo in atto, da parte del Governo algerino, di bloccare l'iniziativa imprenditoriale di Rebrab a Piombino, per quanto mi risulta, per le verifiche che ho potuto fare, si tratta di una notizia fantasiosa ed infondata" . Anche il sindaco Giuliani aveva smentito la notizia.

QUI LA NOTIZIA IN FRANCESE - QUI UN ALTRO SITO ALGERINO

Ecco la traduzione: "Continuano i guai dell’uomo più ricco d’Algeria, Isaad Rebrab, con il regime algerino. Le autorità algerine hanno ufficialmente interpellato i loro omologhi italiani circa gli affari del patron di Cevital in Italia".

"Il governo algerino ha chiesto la sospensione dell’accordo preliminare che ufficializza il riscatto, da parte di Cervital, delle acciaierie Lucchini a Piombino, come si è appreso da più fonti che concordano tra loro. Il governo di Sellal ipotizza un montaggio finanziario dubbio che sarebbe servito per questa acquisizione" 

"Per ora si ignora ancora il ruolo della parte italiana in questo dossier. Ma la situazione di Isaad Rebrab si complica di giorno in giorno, in particolare da quando il ministro dell’Industria, Abdesslam Bouchouareb, si è lanciato in una terribile requisitoria contro il ricchissimo uomo d’affari, accusandolo di aver orchestrato delle pratiche di sovrafatturazione e di false dichiarazioni doganali".

IL SINDACO SMENTISCE. Rispetto alle indiscrezioni uscite su Mondafrique.com, una testata algerina online, il sindaco di Piombino esprime molti dubbi sulla veridicità della notizia. Secondo tale notizia il governo algerino avrebbe richiesto a quello italiano la sospensione del contratto ‘preliminare’ di vendita della ex Lucchini a Cevital.

Issad Rebrab, numero uno di Cevital, in Comune durante l'illustrazione dei suoi progetti a Piombino

“Da nostre verifiche istituzionali – afferma Giuliani – è emerso che non risulta sia stata fatta da parte algerina alcuna richiesta di sospensione della vendita a Cevital del comparto ex Lucchini”. “Tra l’altro – prosegue il sindaco – la notizia diffusa sulla testata algerina appare assai approssimativa: si fa infatti riferimento a una richiesta di sospensione di un preliminare di vendita che, come noto, è già stato superato dalla firma dell’accordo sindacale e del contratto definitivo, firmati lo scorso giugno”.

“Mondafrique, come è evidente, – conclude il primo cittadino – non è a conoscenza dei fatti accaduti tra dicembre 2014 e giugno 2015”. 

I SINDACATI. "La notizia appresa - scrivono FIM/FIOM/UILM - , proveniente dalla stampa algerina, nella quale il governo algerino avrebbe chiesto al nostro governo, di sospendere la vendita della Lucchini a Cevital, ci sembra strana e insensata, visto che Cevital ha già acquistato la Lucchini, dopo circa otto mesi di discussioni, il 1° luglio 2015".

"Siamo abituati ad attacchi da più parti e con un loro denominatore , ovvero l'interesse comune che è quello della non ripartenza della siderurgia a Piombino. FIM/FIOM/UILM credono che i progetti annunciati da Cevital devono essere sostenuti oggi più che mai, chiedono a tutti coloro che hanno a cuore il futuro economico ed industriale del nostro comprensorio, di fare il massimo per realizzarlo nella sua completezza . Tuttavia abbiamo chiesto al Governo Italiano ed a Aferpi, una presa di posizione con una conferma ufficiale dell’impegno concreto sullo stabilimento di Piombino".

Ribadiamo l'urgenza di vedere concretamente l'inizio dei progetti per poter mettere fine alle speranze di chi, per interessi diversi, auspica la non ripartenza del nostro polo industriale . Non appena avremo conferma della presenza del presidente Rebrab in azienda, chiederemo di incontrarlo per ricordagli gli impegni da lui assunti e dell'inizio del progetto Piombino non piu’ rinviabile, con date certe ed una accelerazione per recuperare i ritardi del crono-programma".