Quartiere d’autore un successo per Sassetta

SASSETTA. Si è chiusa a Sassetta la seconda edizione di “Quartiere d’Autore”. Pittori, musicisti, scultori, cantanti, attori, operisti e scrittori hanno fatto rivivere la loro arte nel cuore di...

SASSETTA. Si è chiusa a Sassetta la seconda edizione di “Quartiere d’Autore”. Pittori, musicisti, scultori, cantanti, attori, operisti e scrittori hanno fatto rivivere la loro arte nel cuore di Sassetta con percorsi da seguire, apparire di sorpresa e inaspettati in angoli del paese, sedere sulle panchine. Si percorreva il centro storico tra i dipinti dell’associazione OmniArtis di Venturina Terme, nella via Buia si trovava chi graffiava una superficie di grassello di calce, cavandone il colore. I quattro giorni di arte nel centro storico di Sassetta sono stati chiusi dall'operetta di Pergolesi "La serva padrona” presentata e portata in scena magistralmente sul sagrato della chiesa di Sant’Andrea dagli operisti e dai musicisti del Conservatorio Mascagni di Livorno. Quattro giornate di qualità e di sorprese per dare vita a un senso di incanto, quasi bohémien: dai cavalletti sistemati lungo la salita che da Borgo di Mezzo conduce alla piazzetta della chiesa con le loro esplosioni di colori alle forme plastiche delle sculture di Marc Levet, scultore e pittore di origine francese che creava dal vivo il suo graffito dai colori bruni e dorati sulla parete esterna di una casa storica una dama ottocentesca, dalla musica a opere d’arte in ceramica e dalla grande libellula semovente in legno del giocattolaio Alan Stewart ai trofei di caccia scolpiti nel legno dallo scultore Sabatino Brunetti, dalle grandi opere degli scultori dell’Accademia e di artisti che si vanno affermando come Francesco Tufo, la cui “Musa” in cemento sedeva su una panchina all’entrata del borgo, come in attesa del pubblico. Molto interesse per i quadri sui cavalletti di Maurizio Biagioni, Fabrizio Filippi e del sanvincenzino Stefano Bianchi, per le tele delle pittrici del Centro artistico di San Vincenzo. Di colpo poi prendeva vita una grande figura pittorica: quella del Signore Orlandi della Sassetta a cavallo del suo destriero nell’atto di sconfiggere con la spada il serpente che sputa zolfo, grande dipinto murale a secco creato durante il Quartiere d’Autore dalla pittrice Francesca Tosca Robicci, un’artista di origine piombinese ma che lavora tra Roma e New York City. Le sue mani hanno dipinto sotto gli occhi di tutti un’opera che sembra vivere su quella parete da che fu costruita, omaggio a Sassetta e alla famiglia a cui fu affidato il feudo di Sassetta intorno all’anno 1000. Tanta poi la musica presentata da piccoli gruppi. Si passeggiava tra le sculture di grandi maestri come Franco Mauro Franchi, docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara e del suo collega Fabio Graziani. Quartiere d'autore è stato tutto questo, un bellissimo mosaico di arte.

Poi l'incontro con Giampaolo Talani personaggio di fama internazionale, pittore e scultore sanvincenzino molto legato alla sua terra intervistato dalla giornalista Maria Antonietta Schiavina. Ha presentato il suo libro "Alla faccia del bagnino. Storia di un pittore e scultore sui generis". Preziosa la collaborazione del comitato festeggiamenti.

Gianni Gorini