Tavolo Comune-sindacati per gli sgravi ai cassintegrati

Lavoratori della ex Lucchini durante un’assemblea (foto Paolo Barlettani)

In discussione la possibilità di agevolazioni e rateizzazioni per tasse locali e mense. Dal primo luglio in cig mille lavoratori in più della ex Lucchini e Lucchini servizi

PIOMBINO. I sindacati stanno discutendo col Comune la possibilità di ottenere sgravi e agevolazioni per le famiglie di cassintegrati e disoccupati, con numeri già alti ma destinati salire, visto la fine della cig già in atto o in arrivo in varie imprese, e un migliaio di persone in “cassa” alla ex Lucchini dal primo luglio.
Sul tavolo ci sono possibili sgravi e rateizzazioni su Tasi, Asiu, asili, mense scolastiche. Si sono già svolti vari incontri, altri ne se terranno nei prossimi giorni, cercando una soluzione non semplice visti i problemi di bilancio del Comune, simili a quelli degli altri enti locali, ma aggravati a Piombino da una crisi che ha ovvi riflessi anche sulle entrate e quindi sui conti dell’Amministrazione. Il 26 poi ci sarà un incontro tra Comune, sindacati metalmeccanici e imprese per fare il punto della situazione.

«Quello in Comune è un tavolo aperto da tempo – dice Luciano Gabrielli, segretario Fiom – E’ chiaro che il problema è serio visto quante persone coinvolge, il sindaco Massimo Giuliani ha mostrato grande disponibilità a cercare soluzioni insieme a noi. Va ricordato che già sono state fatte cose importanti nel recente passato, come l’accordo di Cgil, Cisl, Uil con Regione, Fidi Toscana e banca di San Miniato, Cassa risparmi di Firenze, Mps e Popolare di Vicenza, per anticipare la cassa integrazione evitando che i lavoratori restassero otto mesi senza salario».

Anche il gruppo di lavoratori “Minoranza sindacale”, ritiene «positivo che ci sia un tavolo aperto per la riduzione drastica di tasse e tariffe per i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità, siano essi dipendenti diretti o indiretti». Il gruppo chiede però «che i contenuti di questo accordo vengano discussi con i lavoratori in un’assemblea unica, prima di iniziare la trattativa con gli enti locali. L’importante è che tali accordi non siano meramente simbolici, ma stabiliscano sgravi reali per i lavoratori».

“Minoranza sindacale” propone poi che «si valuti in modo approfondito la possibilità di impiegare, con conseguente integrazione del reddito, i lavoratori e le lavoratrici in cig o in mobilità, nelle attività socialmente utili», e pone la questione «del recupero delle ferie non ancora maturate, forzatamente consumate da alcuni lavoratori, e utilizzate per attivare il contratto di solidarietà: tale recupero è una questione di equità».
«Dal primo di luglio – conclude il gruppo – più di 1000 lavoratori della Lucchini, Lucchini Servizi e indotto, saranno messi in cig a zero ore con riduzione drastica degli stipendi. Ciò non permetterà alle famiglie di vivere una vita dignitosa, specialmente quelle monoreddito e con figli a carico, magari con un mutuo o un affitto da pagare. Chiediamo alle istituzioni che hanno sbandierato trionfalmente il “Modello Piombino” e ai politici che predicano e pontificano, con i loro stipendi garantiti, di attivarsi con i fatti per assicurare il diritto al lavoro, sancito dalla costituzione, e il diritto alla dignità delle persone».