La scuola non vuole il vescovo in classe. E i genitori insorgono

Il vescovo di Pisa, Benotto

Santa Luce. La protesta di una sessantina di famiglie

SANTA LUCE. Hanno raccolto più di 60 firme in pochi giorni per consegnarle al sindaco di Santa Luce Andrea Marini e alla direttrice scolastica Daniela Pampaloni. Sono i genitori degli alunni che frequentano l'istituto comprensivo “G. Mariti” che riunisce le scuole dei comuni di Crespina, Fauglia, Orciano Pisano e Santa Luce.
Alla notizia che i loro figli non hanno potuto incontrare l'arcivescovo di Pisa, Monsignor Giovanni Paolo Benotto che dallo scorso 15 gennaio ha iniziato la sua visita pastorale sulle colline pisane, hanno iniziato una protesta per far sentire la loro voce.
 
Tra i suoi incontri quelli con gli alunni delle medie, delle elementari e delle materne dei Palazzi per tenere con loro conferenze su temi di attualità. E allora perché non incontrare anche i loro figli? Perché il consiglio d'istituto ha negato il permesso.
 
«Abbiamo deciso all'unanimità – ha commentato la direttrice scolastica Daniela Pampaloni – di non accettare la richiesta dei parroci proponendo però di aprire l'istituto al vescovo un pomeriggio, fuori dall'orario scolastico, per permettere di partecipare a tutti gli alunni, ai genitori e agli insegnati che lo vogliano».
 
Una proposta fatta anche dall'istituto comprensivo Montescudaio “Griselli” a monsignor Benotto anche se in questo caso la richiesta della visita dell'arcivescovo è stata respinta dalla maggioranza e non dall'unanimità del consiglio d'istituto.
 
«Da parte nostra – ha aggiunto – c'è comunque grande disponibilità e siamo ben felici che venga a visitare la scuola».
 
Di un altro parere i genitori che appresa la decisione hanno raccolto in pochi giorni più di 60 firme alle quali hanno allegato la sentenza del Consiglio di Stato firmata anche dall’ex presidente Giorgio Napolitano che stabilisce che vescovi o esponenti di altri credi religiosi possano entrare all'interno di una scuola pubblica senza che ne venga lesa la laicità.
 
Si tratta per loro di una posizione anticlericale per cui si sono rivolti al sindaco di Santa Luce che ieri ha incontrato alcuni rappresentanti di plesso e del consiglio d'istituto. «In alternativa alla visita – ha commentato una rappresentante dei genitori della scuola – ha deciso che, se il vescovo accetterà la proposta, la scuola verrà aperta di pomeriggio. Una decisione dalla quale mi dissocio anche se rispetto perché a mio avviso l'incontro avrebbe preservato la laicità. In quanto alla raccolta di firme, che stanno comunque aumentando, hanno aderito anche genitori di altri credi religiosi. Il vescovo avrebbe parlato di pace e di collaborazione, non certo di culto».
 
Per giovedì 5 sera intanto sono previsti un consiglio comunale aperto (al quale parteciperà anche la direttrice scolastica Pampaloni) e un incontro tra il sindaco, l'arcivescovo e varie associazioni laiche nella mensa scolastica della scuola elementare.