Matrimoni gay, c’è l’ok del consiglio comunale di Piombino

Sulla trascrizione nel registro delle unioni civili tutti i gruppi d’accordo con l’eccezione di Forza Italia

PIOMBINO. Dopo il rinvio avvenuto nel precedente consiglio comunale, l'ordine del giorno sulla trascrizione nel registro dello stato civile dei matrimoni celebrati tra persone dello stesso sesso è stato discusso e approvato nella seduta di martedì.

Presentato questa volta in forma congiunta da sette forze politiche (Pd, M5s, Rifondazione comunista, Un’altra Piombino, Spirito libero e Sinistra per Piombino), il documento è stato votato con l’unica contrarietà di Forza Italia. Il documento, che era stato presentato in consiglio su proposta dell’associazione Laicità e diritti, invita il sindaco a emanare un’apposita direttiva con la quale dispone che il servizio anagrafe, stato civile ed elettorale del Comune di Piombino possano provvedere a trascrivere nell’archivio dei matrimoni gli atti attestanti la celebrazione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso.

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Nell’auspicio che il Parlamento arrivi presto a emanare una legge che in maniera definitiva riconosca il diritto di contrarre matrimonio in Italia a persone dello stesso sesso, il consiglio invita lo stesso Parlamento a emanare una legge che imponga la trascrizione del matrimonio contratto all’estero tra persone dello stesso sesso, nel caso in cui uno dei coniugi sia cittadino italiano.

Quello di Piombino è un nuovo caso di apertura alle nozze contratte da coppie gay all'estero. Nelle stesse ore, a Firenze è passata in commissione una mozione proposta dal gruppo di Sel che invita il sindaco a emanare una direttiva con la quale disporre la trascrizione all'anagrafe. Sempre in Toscana, a Grosseto il tribunale ha ordinato al Comune di registrare le nozze di Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci: la procura è ricorsa in appello e anche il ministero si è schierato contro la trascrizione.