Sandra Maltinti, da Elbopoli alla giunta Nogarin

L’architetto fu arrestata e poi assolta per lo scandalo giudiziario. Ora l'ha scelta il sindaco di Livorno come direttore generale del Comune

PORTOFERRAIO. Dieci anni fa il suo nome fu inghiottito dal tritacarne dello scandalo giudiziario di Elbopoli. Sandra Maltinti finì in carcere, prima di essere assolta assieme a tutti gli altri imputati tra i quali l’allora sindaco di Portoferraio, Giovanni Ageno.

Una discesa all’inferno dalla quale Maltinti è riemersa nel corso degli anni. E, dopo una decade, si può dire che la risalita si è completata: l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Portoferraio è stata nominata dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin in qualità di direttore generale del Comune. Un incarico prestigioso per la 55enne nata a Empoli, ma ormai da anni legata alle vicende dell’Isola d’Elba.

La notizia dell’incarico livornese per la funzionaria si è diffusa rapidamente a Portoferraio e non solo. E il fatto che a scegliere Maltinti sia stato proprio il primo cittadino del Movimento 5 Stelle, che al tema della giustizia pone un’attenzione del tutto particolare, è un altro aspetto da tenere in considerazione di questa vicenda.

Esperta di urbanistica, Maltinti si è riavvicinata da quattro anni alla pubblica amministrazione, dopo il periodo buio di Elbopoli. E lo ha fatto lavorando per un’altra amministrazione elbana, il Comune di Campo nell’Elba in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico, dopo le dimissioni - risalenti al 2010 - dall’allora responsabile Alessandro Schezzini. Maltinti ha lavorato per l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Vanno Segnini e, solo per pochi mesi, nella nuova gestione di Lorenzo Lambardi. Ma è l’esperienza a Portoferraio ad aver segnato Maltinti che, nel libro “L’Isola che non c’è”, ha voluto raccontare la sua storia, dall’incarcerazione fino all’assoluzione assieme a tutti gli altri imputati elbani, tra cui il sindaco Giovanni Ageno, l’ex assessore Fratti e l’imprenditore Tiziano Nocentini.

L’incarico affidato da Nogarin è stato notificato alla diretta interessata nelle ore scorse. La figura di direttore generale, scissa rispetto a quella di segretario generale, è particolarmente delicata per una città importante come Livorno che sta vivendo una fase particolare con l’avvento al potere, dopo anni di gestione della sinistra, del Movimento 5 Stelle.

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