Le negano il prestito, manda un sms al cassiere e tenta il suicidio

Salvata in extremis dall’intervento dei carabinieri una quarantenne di Venturina che aveva ingerito barbiturici

PIOMBINO. Le negano un prestito in banca e lei, presa dalla disperazione, decide di togliersi la vita. È accaduto a Venturina. Una casalinga di 40 anni ha bussato per l’ennesima volta agli sportelli di un istituto di credito per chiedere un finanziamento. Non si trattava di soldi da investire, ma semplicemente il necessario per poter tirare a campare. Quando la donna  ha ricevuto il rifiuto dal responsabile dell’ufficio, è tornata a casa disperata e la sua mente a cominciato a maturare l’idea di farla finita.

Ha quindi spedito un sms al cassiere che poco prima gli aveva negato il prestito, dichiarando l’intenzione di suicidarsi. Poi dal comodino ha preso tranquillanti e barbiturici che aveva a disposizione ed è uscita di casa, scomparsa. L’allarme è stato dato alla centrale dei carabinieri dagli stessi impiegati delle banca. Sono quindi immediatamente scattate le ricerche che hanno tenuto impegnati per alcune ore gli uomini della stazione di Venturina, anche se l’allarme era oramai stato esteso a tutto il territorio.

Finalmente, verso le 13 il salvataggio in extremis. Perlustrando una zona di campagna, i militari hanno ritrovato la donna stesa per terra all’interno di una piccola baracca. Appariva priva di sensi ed è stata subito fatta intervenire un’ambulanza con la quale è stata trasportata all’ospedale di Piombino.

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