Gli “dei” lasciano punta Polveraia

Gli dei non abiteranno più le acque di Punta Polveraia. Ma, dopo un soggiorno di cinque anni, cambiano destinazione. E anche dizione. Non sentiremo più parlare dell' "Oasi degli dei", bensì del...

Gli dei non abiteranno più le acque di Punta Polveraia. Ma, dopo un soggiorno di cinque anni, cambiano destinazione. E anche dizione. Non sentiremo più parlare dell' "Oasi degli dei", bensì del "Porto degli dei". Infatti cinque (le più belle e le più riuscite come il Cavalluccio marino, Nettuno, Medusa, Venere dormiente e Gea) prenderanno la strada per Porto Azzurro, per essere esposte e mostrarsi al pubblico sulla banchina del porto per finire a settembre di essere ricollocate in mare. Le restanti quattro (complessivamente le statue ispirate alle divinità pagane erano nove) saranno invece trasferite in Sicilia, esattamente a Salvo Messina di Brolo (Messina). Anche qui saranno esposte sul lungomare, collocate nella direzione dello scoglio che in un secondo tempo le accoglierà sul fondale marino. In pratica si tratta del primo “Giardino degli dei”, il luogo di partenza del percorso del progetto “Percorsi nazionali subacquei”. L’intera iniziativa è frutto di un’idea di Giorgio Verdura, sommozzatore professionista che nel 2008 nell’ex cava Eurit di Marciana aprì un cantiere chiamando scultori di fama internazionale come Raphaelle Duval, Christian Ibanez e Franco Daga a realizzare sculture ispirate alla mitologia classica. Il tutto dedicato alla memoria dello scultore Mariana Lazzarin. Il progetto odierno si realizzerà grazie alla collaborazione delle locali amministrazioni comunali e del presidente di “Handicapped Scuba Association Italia” Aldo Torti e si indirizzerà soprattutto ai disabili che però in mare riducono, se non riescono ad eliminare del tutto, le loro difficoltà motorie e di movimento.