Sanità, il sindaco Peria si dimette per protesta

Il primo cittadino in consiglio annuncia l’addio tra le lacrime come gesto estremo contro i tagli dell’ospedale. Ora 20 giorni per la ratifica ufficiale

Alla fine il sindaco di Portoferraio, dopo otto anni e mezzo di governo, non ha fatto un passo indietro e si è dimesso. «Sono costretto a dare le dimissioni, è l’unico modo che resta per evitare la deriva della sanità e per difendere i diritti dei cittadini». Roberto Peria ha rassegnato le dimissioni davanti al consiglio comunale, come gesto estremo di protesta contro la riorganizzazione dei servizi sanitari intrapresa dalla Asl. La minaccia di chiusura del reparto di chirurgia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il sindaco ha annunciato la sua decisione leggendo una lettera, ma si è dovuto interrompere lasciandosi prendere dalla commozione e lasciandosi andare a un pianto. Il consiglio comunale ha dato sostegno unanime al primo cittadino.

VIDEOIl sindaco lascia e si commuove: il consiglio comunale lo applaude

«Mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni - scrive Peria nella lettera di dimissioni - e lo faccio in perfetta coerenza con gli impegni pubblicamente assunti, nel caso che la battaglia istituzionale in difesa della nostra sanità non avevsse avuto esito soddisfacente».   

Un anno fa, come ricorda il sindaco, cinquemila persone scesero in piazza per chiedere un forte rilancio dei servizi sanitari sull'isola d'Elba, e qualche tempo dopo ci fu un accordo con l'assessore Scaramuccia per garantire tre medici al reparto di ortopedia, creare una unità complessa di medicina generale, e riqualificare il reparto chirurgico in un complessivo "progetto Elba" che tenesse conto delle richieste presentate in conferenza dei sindaci: «Di tutto questo  - spiega Peria - pressoché niente si è concretizzato. Siamo stati anzi informati dall'Azienda che scompariranno dalla programmazione finanziaria gli ultimi 467 mila euro che la Regione eroga per l'insularità. La mancata realizzazione degli accordi del 2011 e i nuovi tagli prefigurano un presidio ospedaliero che no sarà più tale: senza una chirurgia vera, senza un'ortopedia efficiente, senza una medicina riqualificata non c'è più un ospedale».

«Rassegno le mie dimissioni - scrive ancora Peria - sperando che con un passo indietro se ne possa fare uno in avanti. Sono dimissioni non per andarsene, ma per difendere i diritti dei cittadini elbani: un ultimo tentativo per avere le risposte che finora non abbiamo ottenuto, anche dallo Stato». Le dimissioni presentate oggi dal sindaco tra venti giorni saranno definitive e irrevocabili, ma se ci fossero sviluppi positivi Peria potrebbe tornare sui suoi passi: «Se in questo periodo di tempo vi saranno interventi o mutamenti sostanziali - conclude il sindaco di Portoferraio - sarò ben lieto di rivedere la mia posizione».