“La nostra Africa” Appunti di un viaggio nel libro di Bartolo

RIO MARINA. Cronache di un viaggio di un medico “euro-africano”. Quelle di Michelangelo Bartolo, uno dei fondatori del progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio che sabato sera alle 21,45 presso...

RIO MARINA. Cronache di un viaggio di un medico “euro-africano”. Quelle di Michelangelo Bartolo, uno dei fondatori del progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio che sabato sera alle 21,45 presso la Casa Valdese di Rio Marina racconterà di un percorso in Africa fatto dal 2001 fino ad oggi. Un racconto legato al suo libro “La nostra Africa”, cronaca di un viaggio di medico euroafricano (Gangemi editore) per una serata organizzata dall’associazione culturale Arteggiando di Rio Marina. All’iniziativa, aperta al pubblico e coordinata da Pina Giannullo, interverranno l’autore Michelangelo Bartolo e Paolo Mancinelli, Comunità di Sant’Egidio. Il libro racconta la storia del programma Dream (Drug Resource Enhancement against Aids and Malnutrition),  un programma ad approccio globale per curare l’Aids e la malnutrizione in Africa avviato dalla Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa sarà preceduta dalla proiezione del cortometraggio “Di sangue e di sogni” di Paolo Mancinelli, sul progetto Dream Il cortometraggio nel 2008 ha vinto il Premio Bruce Chatwin, come miglior film sul volontariato. Il racconto parte dal 2001 e arriva fino ad oggi: dai primi centri di cura in Mozambico alla diffusione in altri paesi dell’Africa. In questo libro l’autore racconta in prima persona questa sua esperienza che coincide anche con la storia di questo progetto. Nella sua narrazione c’è un’Africa concreta, reale, con il suo fascino e la sua miseria, descritta attraverso uno stile leggero e sempre con una vena ironica che rende la lettura estremamente scorrevole e divertente ma non banale. È un diario di viaggio che inizia in Mozambico, attraversa la Tanzania e termina in Africania, paese simbolico e concreto insieme, specchio di un’Africa dalle tante contraddizioni. E’ la narrazione di un percorso pieno di sfide e di ostacoli dove la passione e la determinazione, animate dalla volontà di realizzare un progetto umanitario, alla fine riescono a prevalere.