«Neanche Mares vuole quelle tariffe»

Comitato Linea Aperta all'attacco del Comune sulle boe per le immersioni

 CAPOLIVERI. «Con un comunicato al sito web Apneamagazine, Mares, copartecipatrice del progetto "Linea di Boe" si è smarcata dal Comune di Capoliveri a cui lascia la responsabilità». A farlo notare è il comitato Linea Aperta, che da giorni sta raccogliendo le firme per una petizione pubblica contro il progetto per la fruzione delle undici boe sistemate nello specchio d'acqua capoliverese per le immersioni subacquee. «Mares sostiene di non esser stata coinvolta nelle decisioni riguardanti il regolamento e i costi di accesso - spiega il comitato - infatti il protocollo d'intesa firmato da Mares e Consorzio Elba Diving (Ced) con il Comune di Capoliveri, limita la partecipazione dell'azienda all'acquisto delle 11 boe d'ormeggio impegnando invece il Ced a collaborare con l'ufficio tecnico per la stesura delle direttive di attuazione e dei prezzi».  Tariffe che, dice il Comitato, «non piacciono neache a Mares che si è impegnata a contattare i responsabili del progetto Linea di boe per cercare soluzioni accettabili per tutti i praticanti interessati».
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