Quando Mario Tuti capeggiò la rivolta

Il 25 agosto, sei carcerati armati di coltelli e pistole, capeggiati dal neofascista Mario Tuti, durante un tentativo di evasione, presero in ostaggio una trentina di persone, fra le quali il direttore dell'istituto, e si barricarono nell'infermeria del penitenziario. Dopo aver resistito per sette giorni, il primo settembre i ribelli liberarono gli ultimi 28 ostaggi e si arresero senza spargimenti di sangue