Kobe Bryant dimentica Pistoia e fa grandi elogi a Mario Boni

Mario Boni: altra perla per lui

 MONTECATINI. Titolo: Kobe Bryant e Mario Boni. Raffreddate l'entusiasmo, non c'è in programma un "uno contro uno" per bissare i pomeriggi di tanti anni fa al camp di Cutigliano, quando il futuro "Black Mamba" sfidava Supermario dopo le sedute d'allenamento.  Eppure la notizia c'è, nascosta tra le pieghe di un'intervista alla stella dei Lakers pubblicata da Vanity Fair. Arriva la domanda sugli anni trascorsi in Italia, e sui giocatori visti dove giocava il padre Joe. Kobe ci pensa, e poi spara il primo nome: "Alessandro Fantozzi, di Livorno". Prima di arrivare a Meneghin e D'Antoni, però, il secondo nome che sbuca dalla memoria è questo: "Uno fortissimo era Mario Boni, che giocava col Montecatini". È un'altra perla da aggiungere ai riconoscimenti per Mitraglia. È stato lo stesso Boni a mettere una copia dell'articolo sulla sua pagina di Facebook, ricevendo subito la solita montagna di commenti entusiasti. Al telefono dice: "Che soddisfazione, domani farò un servizio su Sky: Bryant che mi cita tra i più forti". Tra l'altro, poche righe sopra, si leggeva: "Di Rieti, Reggio Calabria e Pistoia ho ricordi confusi, perché ero troppo piccolo". Per uno che ha il derby del Serravalle scolpito nel Dna, nonostante sia nato tra le nebbie della pianura Padana, è una specie di apoteosi. (l.m.)
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