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Montecatini, l’Hotel Belvedere diventa luxory resort dopo un restyling da tre milioni di euro

Il nuovo “Palazzo Belvedere” sarà un “simple luxury resort e wellness retreat” (Foto Nucci)

Standard da cinque stelle, aprirà già a fine giugno: «Salute e bellezza al centro partendo dalla cura delle acque»  

MONTECATINI. Aprirà a fine giugno. E si chiamerà “Palazzo Belvedere”: un “simple luxory resort e wellness retreat. Dopo due anni di lavori che lo hanno trasformato in un quattro stelle extra lusso, vanto di via Fedeli, la strada che porta dritta al Tettuccio.

Insomma, imprenditori e investitori non si fermano e credono nelle potenzialità di Montecatini. Ottomila metri quadrati tra albergo, giardino botanico e orto aromatico. Da 95 camere che erano, adesso a disposizione degli ospiti ce ne saranno 60, grandi e lussuose. E una moderna piscina benessere coperta.


«Il nostro sarà un percorso di benessere ripartendo dalla cura delle acque – spiega il proprietario Simone Galligani – Non bisogna rinnegare il passato, così affiancheremo delle tecniche moderne, che sono più che altro movimentoterapia e situazioni naturopatiche, alla accoglienza tradizionale».

Stile di vita, benessere, dimagrimento. La signora, l’uomo solo, la coppia, la famiglia, gruppi di amici e amiche. Tutti potranno intraprendere questa nuova strada del benessere. Orgoglioso e pronto a iniziare una nuova avventura Simone Galligani spiega il progetto del nuovo Hotel Belvedere. Un restyling da più di tre milioni di euro che ha ridato lustro a questa struttura così vicina allo stabilimento Tettuccio e alla pineta: «Il nostro obbiettivo principale è stato quello di alzare il livello».

Servizio esclusivo e attenzione all’ospite saranno già da cinque stelle, con standard già adeguati per diventarlo al più presto. Per la normativa italiana il quattro stelle può ancora fare i congressi... «Abbiamo scelto di procedere per gradi – chiosa l’albergatore – Un grande investimento che non finisce mai. Ci siamo imbattuti nelle pandemia. Che ha rallentato il nostro cammino. Anche se le materie prime e i fornitori hanno alzato i prezzi, di positivo c’è che all’orizzonte è che da queste difficoltà sono arrivate agevolazioni come i bonus e altri aiuti. Da 14 mesi di lavori previsti siamo arrivati a 22, e sono ancora in corso. L’altra scommessa è stata quella di passare da una gestione famigliare a quella manageriale. Con una struttura in grado di reggersi in piedi da sola. Il mondo del turismo oggi è difficile e competitivo, ma si tratta di un’impresa stimolante».

Esperienza e saper fare bene l’accoglienza nel dna.

«Sono figlio di albergatori – racconta Simone Galligani – ho 57 anni e sono sempre stato all’interno del mondo alberghiero. Siamo al Belvedere dal 1969: avevo quattro anni. Da allora il mercato è completamente cambiato. Anche il prodotto. Negli ultimi due anni poi è veramente cambiato il mondo. Noi continueremo ad avere un grande rispetto per la parte termale, nel tentativo di inventare un prodotto nuovo che possa garantire continuità e clientela. La bellezza è una forma di amore che si esprime nell’unione con quello che ci circonda. Nella ricchezza della Toscana, ma anche nella lunga tradizione termale. Vogliamo mettere proprio salute e bellezza al centro partendo da quello che può offrire la nostra struttura».

L’impostazione del Palazzo Belvedere sarà manageriale: «Sono sei mesi che ci stiamo preparando insieme a persone che hanno lavorato già insieme a noi e hanno una grande esperienza – continua Galligani – Saranno impegnate quaranta persone e resteremo aperti tutto l’anno».

E sono già arrivate le prenotazioni. «Prima a prenotare è stata una famiglia di svedesi – svela Galligani – Stiamo pubblicizzando il nostro prodotto anche con un’agenzia digitale, attraverso il sito e con le fiere internazionali. Per agosto e settembre, come da tradizione, ci aspettiamo il tutto esaurito con gli italiani. I prezzi saranno medio alti. Montecatini si merita soltanto il meglio».

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