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I soci del circolo Arci salvano 27enne in arresto cardiaco

Il circolo Arci di Vangile, teatro del drammatico soccorso di ieri mattina

Il giovane si è accasciato sul pavimento del locale davanti a due avventori  che poco tempo fa avevano frequentato proprio lì un corso di primo soccorso

MASSA E COZZILE. Due soci del circolo Arci di Vangile, intenti a far colazione nel locale ieri mattina, hanno salvato la vita a un 27enne in preda a un arresto cardiaco. Il giovane, che peraltro ha perso un fratello nel giugno scorso proprio per patologie legate al cuore, era da poco entrato nel bar che frequenta da sempre.

Erano all’incirca le 8,20 quando, all’improvviso, si è accasciato sul pavimento. Immediatamente è stato allertato il 118, che ha poi provveduto a inviare sul posto un’automedica e un’ambulanza infermieristica del Soccorso pubblico di Montecatini. A prendere tuttavia le redini di una situazione che poteva risultare fatale ci hanno pensato due soci, che, nei mesi scorsi, avevano frequentato un corso di primo soccorso organizzato proprio dal circolo Arci di Vangile. I due soci non si sono fatti assolutamente prendere dal panico e, in continuo contatto telefonico con la centrale operativa del 118, che li ha anche sostenuti psicologicamente, fornendo loro tutte le indicazioni del caso, hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco al giovane.


«La prontezza dei due nostri soci – ha spiegato il vicepresidente del circolo Franco Giacomelli – ha senza ombra di dubbio salvato la vita al ragazzo. Questo dimostra in primo luogo l’importanza di una formazione che consenta di affrontare al meglio il primo soccorso, anche e soprattutto quando si tratta di emergenze cardiocircolatorie. Il nostro circolo – ha puntualizzato – organizza periodicamente dei corsi di pronto intervento in collaborazione con la Misericordia, cui partecipano di norma molte persone che gravitano intorno al nostro locale. Il difficile momento di ieri è comunque la prova che queste iniziative sono utili, soprattutto quando ci troviamo in ambienti molto frequentati come i circoli ricreativi».

I due soci si sono quindi alternati nelle operazioni di rianimazione fino a quando sul posto è arrivato il personale medico e paramedico, dopo pochi minuti dall’insorgere del gravissimo malore.

Il giovane, seppur in condizioni molto serie, dopo due interventi con il defibrillatore, ha iniziato a dare i primi segni di ripresa. Il personale infermieristico ha anche provveduto ad intubarlo per facilitarne la respirazione, operazione questa estremamente delicata per la cui realizzazione occorre la presenza di soccorritori qualificati. Una volta stabilizzato, il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove è stato ricoverato nel reparto di cardiologia: le sue condizioni sono state definite dai sanitari piuttosto preoccupanti.

«Il nostro circolo – prosegue il vice presidente – apre alle 7 del mattino e rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità. Abbiamo anche in dotazione un nostro defibrillatore ma questa volta, più che le strumentazioni, si sono rivelate decisive le abilità dei nostri soci che, magari sottraendo tempo al lavoro o alla famiglia, hanno ritenuto necessario a suo tempo dedicarsi a un corso di primo soccorso che, in quest’occasione, si è rivelato davvero provvidenziale».

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