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Bonus terme a gonfie vele, tremila prestazioni erogate a Montecatini

Il bilancio della direttrice sanitaria: «Molte di queste persone restano clienti». In 900 hanno scelto il pacchetto Supreme e in 1.800 arrivano da fuori regione

MONTECATINI. Più di tremila persone per fare le cure termali grazie al bonus Terme.

Lo racconta Manela Scaramuzzino, direttrice sanitaria di Terme di Montecatini Spa in un aggiornamento sulla situazione del bonus Terme. «Ci sono stati quasi cinquemila utenti che sono riusciti ad aggiudicarsi il bonus l’8 novembre scorso. La nostra società è stata in grado di erogare tremila prestazioni. Grazie anche a nuove assunzioni». Non si è trattato di un’esperienza fine a se stessa. «Per la maggior parte possiamo comunicare con orgoglio e soddisfazione – continua Scaramuzzino – che le persone sono tornate a Montecatini alle Terme anche per fare e provare ulteriori trattamenti. E soprattutto ormai con i loro nominativi fanno parte del pacchetto clienti. Sono utenti a cui sarà possibile inviare promozioni e inviti durante tutto l’anno».


Ma che genere di offerte sono state scelte. «Di questi tremila – spiega Scaramuzzino – ben 900 si sono rivolti al pacchetto Supreme che in assoluto è stato il più richiesto. È una giornata completa che comprende l’ingresso in piscina, idromassaggio, impacco viso, fango corpo, un massaggio e il bagno termale. Per rilassarsi pensando alla salute. È stato veramente apprezzato dal pubblico».

Un trenta per cento ha deciso di usufruire di cure o visite specialistiche di tipo diagnostico. «Un altro migliaio quindi ha approfittato per fare un ciclo di cure termali unendo poi la proposta della mutua – conferma la direttrice – c’è chi ha aggiunto servizi nel campo sanitario concomitanti al pacchetto mutuabile. Massaggi, bagni iozonizzati, docce nasali, e accessori termali che purtroppo ancora la convenzione non comprende».

Ma i benefici per le casse delle Terme non finiscono qui. «In più abbiamo ancora circa 1800 persone che vengono da fuori regione e hanno l’opportunità di usufruire del bonus fino al 30 giugno – aggiunge Scaramuzzino – c’è molto da programmare e la speranza è che in accordo con le strutture recettive di Montecatini vengano organizzati dei weekend e dei pacchetti per gli italiani che abitano fuori dalla Toscana, ma che hanno ottenuto il bonus».

Più libertà per chi va alle Terme. «Dal primo maggio entra in vigore il nuovo Decreto legge e decade l’obbligo di green pass per i servizi e restano chiaramente le raccomandazioni di lavorare nelle strutture di benessere in sicurezza – dice Scaramuzzino – sanificare e disinfettare e l’utilizzo di disposizioni individuali. Ma si allentano un poco le procedure per cui lo stabilimento Redi tornerà ad avere l’apertura di tre ingressi».

Positivo il risultato fino ad oggi. Per cercare di colmare il vuoto di quella fetta di turisti stranieri che sono spariti prima a causa della pandemia e adesso per la guerra in corso. L’attenzione e le strategie sono tutte concentrate verso il turismo nazionale. Non sarà complicato trovare il modo di fidelizzare le famiglie offrendo pacchetti di qualità nelle strutture alberghiere. Quasi tutte ormai sono fornite di spa, camere grandi e ristoranti tipici e internazionali.

«Comunque il bonus Terme è stato un ottimo veicolo di rilancio del settore termale – conclude la direttrice – di cui abbiamo usufruito alla grande».

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