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Montecatini, i saldi viaggiano con una velocità alternata: bene le griffe, stentano i centri commerciali

Una vetrina del centro che annuncia la stagione dei saldi

Per tutti pesano però le preoccupazioni dei clienti causate dal rincaro delle bollette e dall’andamento della pandemia

MONTECATINI. I saldi invernali si avvicinano al giro di boa e un primo bilancio già può essere tracciato. Mentre si conferma la tendenza dei giorni iniziali, che vedeva le boutique andare a gonfie vele a scapito dei negozi dal target medio-basso, per la prima volta da anni assistiamo a un calo di appeal dei negozi posti nei centri commerciali. «Purtroppo – afferma David Grizi, referente del negozio di pelletteria e valigie Carpisa, del Centro commerciale Ipercoop – la gente ha paura a frequentare posti potenzialmente affollati come può essere una galleria commerciale. Ci sono dei giorni in cui da queste parti passano pochissime persone e quelle poche sono intente solo a fare la spesa alimentare. Inoltre quest’anno, oltre che con la pandemia, la gente deve fare i conti anche con i rincari delle utenze».

Questa analisi viene condivisa in pieno anche da Elisa Cornacchia, del negozio di biancheria intima e accessori donna Cafénoir di corso Roma 16. «Gli affari potrebbero andare meglio, anche se lentamente un piccolo progresso si intravede. Purtroppo esiste un clima di sfiducia diffusa che non aiuta certamente il commercio – puntualizza con decisione – come del resto non lo aiuta la quasi totale mancanza di turismo internazionale. La paura di altre chiusure dovute al Covid e i rincari delle bollette di acqua, luce e gas contribuiscono poi a tenere lontani i potenziali clienti dalle nostre vetrine».


Chi invece sembra risentire molto poco della difficile contingenza del momento, è la Boutique Bonvicini, di corso Matteotti 21. «La nostra città – sostiene il titolare Andrea Bonvicini – vive una situazione non facile, ma senza dubbio migliore delle grandi città del Nord, dove esistono grandi ambienti commerciali che stentano tantissimo, visto che il pubblico non li frequenta più a causa della fobia del Covid. Il rapporto che noi abbiamo con la nostra clientela, che conosce la qualità dei nostri prodotti, ci sta consentendo di superare questa burrasca a vale spiegate. Questo periodo di saldi per noi sta infatti andando benissimo, oltre le più rosee aspettative. Non ci stanno invece aiutando né le nuove norme sulla limitazione all’uso del contante, né tantomeno le prescrizioni in fatto di Green pass. In un simile frangente, il commercio dovrebbe essere aiutato a riprendere il largo e non affossato invece con simili zavorre. Per questo motivo, auspico un intervento energico delle nostre associazioni di categoria, che non possono continuare a tacere».

Moderatamente soddisfatta è poi Alessandra Michelozzi, del negozio di abbigliamento per bambino Brums in corso Roma. «Soprattutto nei giorni di festa – sostiene la commerciante – le cose sembrano girare per il verso giusto. La clientela è comunque molto attenta ai prezzi, segno evidente che le preoccupazioni di casa seguono i clienti a negozio. Per il momento posso ritenermi soddisfatta, anche se i fatturati del periodo pre Covid appaiono lontani».