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“Buonalaprima” non ce la fa a resistere «Aiutateci o saremo costretti a chiudere»

una veduta purtroppo emblematica della situazione in cui si trova il teatro “Buonalaprima”

Il piccolo teatro privato di Buggiano, fondato da Eleonora Franchi e da sua madre, non ha praticamente più introiti

BUGGIANO. «Ho e abbiamo bisogno di aiuto, perché al governo interessa solo il Green pass, ma che le aziende chiudono non interessa a nessuno. Tra un po’del Green pass non ce ne sarà più bisogno, perché non ci saranno più posti aperti dove andare».

Eleonora Franchi, che insieme alla madre Stefania, dal 2016 gestisce il piccolo teatro indipendente “Buonalaprima” a Borgo a Buggiano, dalla sua pagina Facebook fa partire un appello accorato.


«Anche se negli ultimi due anni continuare a crederci è stato difficile, non ho mai mollato, nonostante sotto tanti punti di vista sarebbe stata la scelta economicamente più giusta. Ho dato fondo a tutti i miei risparmi pur di mantenere aperto questo posto del cuore, che fa bene all’anima di molti. Adesso, che sono letteralmente alla canna del gas, o avviene un miracolo e si ricomincia a lavorare a pieno ritmo nel giro di un paio di mesi, o qualche mecenate, se ne sono rimasti, ci dà una grossa mano, oppure questo luogo del cuore rimarrà un lontano ricordo per tutti».

Eleonora ha lanciato una sottoscrizione sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe. A causa dell’emergenza sanitaria il teatro è rimasto chiuso per 6 mesi, e alla riapertura, a settembre, ha potuto lavorare al 30% delle sue potenzialità. «Non avrei mai creduto di poterlo dire, ma quando eravamo chiusi almeno lo Stato ci dava qualcosa, avevamo lo strumento della cassa integrazione per i dipendenti, le bollette ridimensionate perché i consumi non c’erano – ha sottolineato Eleonora – ma adesso la gente non esce più, i corsi sono frequentati da 4 persone, laddove prima ce n’erano 15. Praticamente non abbiamo entrate, ma le uscite, nel frattempo, sono raddoppiate a causa degli aumenti dell’energia. Come se non bastasse dobbiamo anche sentirci dire che grazie al Green pass l’economia è salva. Non solo si tratta di un provvedimento discriminatorio, ma è anche un’arma di distrazione di massa perché non si fa altro che parlare della guerra tra vax e no vax e intanto i locali si svuotano, i negozi si svuotano, i teatri si svuotano nel disinteresse generale».

Il teatro è stato realizzato senza alcun contributo pubblico, ma con la sola forza e i sacrifici di Eleonora e sua madre. E ad ogni modo Buonalaprima non è solo teatro: è anche un’accademia di recitazione, musica e musical, per adulti, ragazzi e bambini. «Questi ultimi sono i più penalizzati in questo momento – evidenzia Eleonora – tutto quello che è successo ha inciso tantissimo sulla loro emotività e il loro equilibrio psicologico. Esprimersi è un bisogno e un’urgenza che il teatro aiuta a soddisfare».

Eleonora Franchi ha sottolineato, infine, come umanamente ha sempre cercato di tutelare i suoi dipendenti e collaboratori (in tutto una quindicina di persone), «ma arriva un punto in cui non ce la fai più, nonostante i sacrifici. E per questo chiediamo aiuto a quanti vorranno sostenerci, anche con un piccolo contributo».

Il link per chi volesse fare una donazione è il seguente: https://www.gofundme.com/f/teatrobuonalaprima.

L’apertura di un teatro ha rappresentato per i cittadini della Valdinievole occasione di scambio, crescita, arricchimento culturale. La sua chiusura, al contrario, rappresenterebbe un fallimento per l’intera comunità sociale, che si ritroverebbe più povera e isolata.