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Spazzatura in città e cassonetti stracolmi: il Comune di Montecatini chiede i danni per 50mila euro

Un’immagine di sacchi non ritirati in centro dopo le feste di Natale

Monetizzati i disservizi nella raccolta della spazzatura dopo il 26 dicembre l’assessore Corrieri: «Contenzioso con Alia anche per i sacchi rossi non ritirati»

MONTECATINI. Almeno 50 mila euro di danni o forse anche molto di più. Specialmente la settimana dal 26 dicembre potrebbe costare cara, anzi carissima ad Alia.

Dall’ufficio legale del Comune di Montecatini, infatti, è pronta a partire una richiesta danni per inadempienza contrattuale e per aprire un contenzioso contro il gestore dei rifiuti. Bidoni stracolmi, spazzatura appoggiata anche sui marciapiedi, uno spettacolo indegno soprattutto per una cittadina termale che fra le difficoltà della pandemia cercava di offrire un minimo di atmosfera natalizia ai pochi turisti, ma soprattutto ai suoi cittadini.


Il disagio vissuto per giorni non è passato inosservato agli amministratori e ai montecatinesi. Immondizia ovunque, soprattutto nei pressi delle postazioni della raccolta centrali e quelli vicini a locali come bar e ristoranti e agli alberghi aperti. Specialmente nei giorni festivi le montagne di sacchetti della spazzatura si sono accumulate senza che nessuno provvedesse ad effettuare il ritiro. Così l’assessore all’ambiente Emiliano Corrieri, che dall’inizio del mandato si è sempre dimostrato molto sensibile sull’argomento, non è rimasto in silenzio. Anzi, per lui sono state feste “amare” che lo hanno portato persino a pubblicare una lettera in cui ha chiesto scusa alla cittadinanza per i disagi e il disservizio che il gestore dei rifiuti aveva provocato.

Corrieri aveva subito allertato il proprio ufficio da cui partirono le proteste a suon di Pec e chiamate prima e adesso con la richiesta danni da parte dei legali. Corrieri aveva aggiunto che «la difficile situazione sanitaria sta colpendo tutti con regole assai restrittive. La pandemia ha rallentato i servizi e messo in crisi aziende, uffici e servizi». Alia si era immediatamente giustificata assicurando che il servizio sarebbe ritornato attivo nel giro di pochi giorni. Troppi positivi e in quarantena tra il personale avevano ridotto al minimo i lavoratori.

A proposito di contagiati, non era andata meglio per i montecatinesi costretti a casa dall’infezione. Anche in questi casi erano partite proteste telefoniche e pubbliche da chi si era sentito completamente abbandonato.

«Molti cittadini mi hanno segnalato che nessuno passava a ritirare i sacchetti rossi (Covid) e a consegnarli – chiosa Corrieri -. Anche questo andrà a contenzioso e applicheremo penali per il disservizio. L’amministrazione si mostrerà rigida e severa per fare in modo che da ora in poi i servizi siano puntuali, viste le cifre imponenti che vengono corrisposte al gestore dei rifiuti».

Gli uffici comunali stanno lavorando per quantificare il danno ricevuto, raccogliendo email, raccomandate, prove fotografiche, telefonate dei cittadini e anche verbali e materiale fotografico che attesta quello che è accaduto.

«Appena ci saranno le cifre precise sarà nostra premura comunicare tutto alla cittadinanza – conclude l’assessore –. Sarà mio compito chiarire tutto il percorso delle nostre richieste. Il mio impegno resta costante per la tutela dell’ambiente, dei cittadini e per migliorare il servizio».

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