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L'allarme degli albergatori di Montecatini, persi 28 milioni di ricavi: «Altri ristori per gli hotel»

Carlo Bartolini (Apam)

Li chiede Apam Federalberghi alla luce dei risultati disastrosi dei primi nove mesi rispetto allo stesso periodo del 2019, l’ultimo pre-pandemia: presenze giù del 70%

MONTECATINI. In fumo ricavi per oltre 28 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2021 rispetto al pre-pandemia, con presenze calate del 70 per cento tra gennaio e settembre in confronto allo stesso periodo del 2019. È il desolante quadro che emerge da uno studio condotto da Federalberghi Apam, il cui presidente Carlo Bartolini avverte: «Mercato ancora disastroso e anche l'ultimo Natale non è andato bene».

La situazione del settore alberghiero a Montecatini non è infatti così rosea come potrebbe apparire da una non approfondita lettura delle statistiche. Ottime performance su arrivi e presenze si sono registrate nei primi 9 mesi del 2021, ma solo se confrontate con il 2020, anno in cui il turismo si era completamente fermato a causa dei vari lockdown o limitazioni agli spostamenti. Federalberghi Apam mette invece a confronto gennaio-settembre 2021 con lo stesso periodo del 2019, ovvero l’epoca “pre-pandemia” e la città ne esce chiaramente con le ossa rotte, tanto che viene calcolata una perdita del 70,56% delle presenze (in totale 937.732) e un minore ricavo per il settore alberghiero stimato in circa 28,7 milioni di euro.


Impietosa la comparazione 2021 su 2019 dei dati mese per mese: a gennaio le presenze totali (tra italiani e stranieri) sono calate del 77%; a febbraio del 74%; a marzo -91%; ad aprile -96%; a maggio -92% (ricordiamo che aprile e maggio con la Pasqua, i ponti di Primavera e le gite scolastiche erano, fino a due anni fa erano mesi decisivi per tante strutture legate al cosiddetto turismo dei gruppi su gomma); a giugno -84%; a luglio -63%; ad agosto -18%; a settembre (il mese tradizionalmente “dedicato” al turismo termale) -53%. In questo contesto preme sottolineare anche come il segno “meno” caratterizzi tutte le voci mensili (riferite sia agli arrivi sia alle presenze), laddove qualche “più” appare solo per il turismo dall’Italia nei mesi estivi (luglio-settembre).

«Questi numeri – commenta il presidente di Federalberghi Apam Carlo Bartolini – confermano quanto stiamo dicendo da tempo: il mercato del turismo a Montecatini (così come quello delle città d’arte) continua a essere disastroso, se confrontato con il periodo pre-pandemia. E pur non avendo ancora le statistiche ufficiali, possiamo affermare che abbiamo appena vissuto un Natale turisticamente triste, un Capodanno estremamente problematico, una Epifania praticamente nulla. Per l’immediato futuro, poi, i mercati appaiono ancora bloccati e non registriamo significative prenotazioni».

«I dati complessivi dimostrano purtroppo – conclude Bartolini – che siamo ancora in una situazione pesantemente colpita dalle conseguenze del Covid, diversamente da altre località turistiche, ed è per questo necessario continuare con il sostegno economico e finanziario alle nostre imprese. Le istituzioni devono comprendere che il settore alberghiero sta vivendo momenti estremamente difficili, oltretutto in un contesto in cui manca ancora un prodotto (le terme, nel nostro caso) di riferimento. Occorrono pertanto ulteriori “ristori” sotto forma di contributi a fondo perduto e una moratoria dei mutui e dei finanziamenti in essere sia in linea capitale, che per interessi».