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Si torna in classe ma con l’incubo delle lezioni miste in aula e a distanza

Studenti del liceo Salutati davanti all’ingresso della scuola (FOTO NUCCI)

Con gennaio si entra nell’ultimo mese di orientamento e alcuni istituti hanno già annullato gli incontri in presenza

MONTECATINI. Anche in Valdinievole il rientro a scuola avverrà tra oggi e lunedì, senza variazioni del calendario scolastico, nonostante l’aumento di contagi e la situazione di emergenza abbiano come conseguenza annunciata l’assenza di tanti docenti (positivi o no vax) e studenti in quarantena.

Il consiglio dei ministri ha infatti approvato all’unanimità il decreto con le nuove misure contro la pandemia. La Dad alle medie e alle superiori è prevista se in classe ci sono almeno tre casi positivi. Alle elementari si va in Dad con due casi. Nella scuola dell’infanzia (gli alunni non sono vaccinati, mentre lo è il personale scolastico) basterà un solo positivo per portare tutto il gruppo classe in quarantena per dieci giorni. Nella scuola primaria in presenza di un caso di positività nella classe, si applica alla medesima classe la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi al momento di presa di conoscenza del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni; in presenza di almeno due positivi nella classe, si applica alla medesima classe la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni.


Nella scuola media e nella scuola superiore tutti in Dad per 10 giorni se ci sono tre positivi nella stessa classe (non quattro, come scritto in bozza), con un positivo è invece prevista l’auto-sorveglianza per tutta la classe e l’uso delle mascherine Ffp2 per la didattica in presenza. Con due positivi scatta una distinzione: per chi ha fatto 2 dosi di vaccino o è guarito da più di 120 giorni e non ha avuto la dose di richiamo si applica la Dad per 10 giorni, mentre gli altri proseguono in classe in auto-sorveglianza.

Una situazione non facile da affrontare per i dirigenti delle scuole della Valdiinievole e per i loro staff. Oltre tutto, si tratta dell’ultimo mese di orientamento e già alcuni istituti (in primis il liceo Lorenzini di Pescia) hanno deciso di annullare tutti gli incontri in presenza e di lavorare da remoto. Per i docenti si annuncia almeno un mese pieno di didattica digitale integrata, con una parte della classe in presenza e un gruppetto di alunni in dad.

Intanto mille dirigenti scolastici, ieri mattina, di fronte alle nuove norme introdotte dal consiglio dei ministri per il rientro in aula, hanno sottoscritto una lettera appello indirizzata al premier Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai governatori delle Regioni. Loro che rappresentano lo Stato, chiedono al governo di fare marcia indietro: meglio due settimane di didattica a distanza per tutti che lezioni miste.

«Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di quelle a distanza) – hanno scritto – per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa».