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Hotel Covid quasi esauriti a Montecatini: già presi contatti per aprire altre strutture

A ieri il tasso di occupazione era dell’85%, con 389 ospiti. Oggi i posti rimanenti saranno soltanto una ventina

MONTECATINI. Crescono i contagi e gli alberghi Covid di Montecatini registrano il quasi tutto esaurito. E altri si preparano ad aprire.

Attualmente in città ci sono sei alberghi sanitari di cui uno è covid hotel, cioè ospita chi è stato in contatto con positivi e ha un rischio alto di contrarre l’infezione. Individui che il medico, la guardia medica, oppure il team Usca preferiscono inserire in isolamento e che se diventano positivi vengono trasportati nell’albergo sanitario.


La dottoressa Maristella Mencucci, responsabile del coordinamento della centrale Covid sugli alberghi sanitari della Toscana centro che gestisce tutti gli appalti dell’azienda sanitaria di Firenze, spiega la situazione montecatinese. «Al 15 dicembre avevamo l’offerta di 139 camere e stavamo anche pensando di avviarci verso la chiusura – commenta Mencucci. Al 4 gennaio, quindi circa venti giorni dopo, dentro abbiamo la presenza di 389 ospiti con un tasso di occupazione delle strutture pari all’85 per cento».

Questi sono i dati aggiornati a ieri mattina. «Mi hanno già informata – continua la dottoressa – che dei 51 posti che avevamo liberi ne resteranno fra oggi e domani appena venti. Il Covid fa ancora molta paura».

In apertura a Montecatini nuovi alberghi sanitari?

«Stiamo valutando in queste ore il tasso di occupazione. Si tratta di denaro pubblico e quindi è sempre bene avere rispetto, senza sprecare risorse. Se vediamo che gli hotel non sono più sufficienti ho già preparato, in accordo con Federalberghi e le associazioni locali, la possibilità di ulteriore ampliamento di posti letto».

Ci sono già molti albergatori che hanno partecipato alla manifestazione di interesse. Hanno dato la disponibilità dal momento che il turismo per ora è completamente fermo.

«Molti albergatori che hanno avuto queste esperienze o conoscono l’iter con l’Azienda sanitaria Toscana centro, e ci hanno già contattato».

Ma quanto viene a costare giornalmente un paziente in albergo sanitario?

«Il costo medio e in termini di spese è di 80 euro al giorno. Senza considerare l’accesso medico, che dipende dalle condizioni cliniche della persona nell’albergo protetto. Noi abbiamo due strutture definite albergo sanitario protetto: una a Montecatini all’hotel Pellegrini e l’altro è il B&B a Novoli. Attualmente al Pellegrini ci sono 93 persone e a Firenze 101. Qui ci sono i casi più complessi, quelli dimessi dall’ospedale che hanno bisogno di terapie, persone con fragilità che hanno necessità di ossigeno terapia. E in questi casi abbiamo un team medico presente per 12 ore. Ovviamente il costo aumenta e può arrivare a 110 euro al giorno».

Il team dell’Usca accoglie tutti i nuovi ingressi che vengono immediatamente visitati. A partire dalla saturazione, visita medica completa, e chi ha bisogno di ecografie. «Si tratta di una equipe veramente organizzata. A Novoli stiamo ospitando anche i bambini del Meyer, attualmente sono dieci. A Montecatini ci sono tre bambini che sono insieme alle proprie famiglie. Abbiamo in questi casi un collegamento diretto con la rete pediatrica ospedaliera. Può succedere che la mamma è positiva e il piccolo no, ma segue il nucleo familiare, perché non sanno a chi lasciarlo».

Gli hotel covid sono una risposta immediata per molti ammalati.

«Riusciamo in sei, dodici ore a dare una risposta immediata al cittadino per l’ingresso in struttura. L’azienda sanitaria di Firenze, in accordo con la Regione e gli organi competenti, ha ampliato fortemente l’offerta».

In hotel tramite la convenzione viene occupata la totalità della struttura?

«“Paghiamo tutte le camere secondo la formula che si paga “vuoto per pieno”. Gli albergatori devono mantenere riscaldamento, luce, acqua, la reception che deve essere attiva 24 ore. Noi pensiamo al vitto, alla biancheria, carta igienica, beni di consumo e tutte le pulizie. Un pacchetto che è tutto a carico dell’azienda sanitaria insieme a quello sanitario, come i tamponi e il controllo medico fatto dal team Usca. Che almeno una volta al giorno entra in albergo e controlla gli ospiti, chiude e apre il percorso di isolamento. Anche i sanitari che per qualche motivo non vogliono tornare a casa e desiderano isolarsi dalla famiglia per precauzione, possono alloggiare negli alberghi sanitari a disposizione».

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