«Pagare i parcheggi negli ospedali è una vergogna» Nasce un comitato

Emiliano Caponi, ex responsabile del Terminal Bus, chiama a raccolta anche i partiti per sostenere questa battaglia

Luca Signorini

MONTECATINI. «Mi faccio portavoce di questa battaglia e ho intenzione di creare un comitato. Perché pagare il posto auto dopo essere uscito dall'ospedale è come un pugno in faccia».


Alza la voce l'ex responsabile del Terminal Bus di Montecatini, Emiliano Caponi, contro le tariffe salate dei parcheggi a pagamento dell'ospedale Cosma e Damiano di Pescia e del San Jacopo di Pistoia, «che purtroppo ho dovuto frequentare nell'ultimo anno e mezzo per problemi personali».

Oltre al danno di recarsi in ospedale, la beffa di tirare fuori le monete per il posteggio.

A Pescia il parcheggio costa 1,50 euro all'ora con tariffa giornaliera di sei euro. Al San Jacopo per ogni ora ci vogliono un euro dalle 6 alle 22 e 2,50 euro dalle 22 alle 6, con tariffa massima giornaliera che arriva a quattro euro.

Entrambe le aree di sosta a pagamento sono gestite dal gruppo Apcoa, che in Italia gestisce 144 aree di sosta e 85.822 posti auto (compresi quelli degli aeroporti di Malpensa e Linate a Milano, e di Orio Al Serio a Bergamo).

«Secondo me questi prezzi sono una vergogna, una situazione che umilia e mortifica le persone che sono costrette ad entrare e uscire dall'ospedale, dove solitamente ci rechiamo per cose non certo piacevoli», sottolinea Caponi. Che aggiunge: «Io devo fare questa denuncia. Magari sarà una battaglia contro i mulini a vento, ma devo provarci».

Scrive ancora Caponi nella lettera inviata al Tirreno: «Come è possibile che nessun partito ponga fine a questa ingiustizia con un'adeguata norma? All'ospedale andiamo per visitare un malato, quando i malati non siamo noi stessi, e si deve anche pagare il parcheggio? Secondo me è una cosa vergognosa».

Chi denuncia sottolinea poi come il parcheggio sia gratuito nei centri commerciali, nei luoghi di svago e divertimento (cinema, discoteche, outlet e così via). «L'ospedale è considerato una specie di gardaland della salute, dove andiamo a divertirci?», si chiede Caponi.

Che conclude la sua denuncia: «Chiedo pertanto, a qualunque forza politica, un sostegno riguardo a questa battaglia. Mi servono soltanto persone che lottino contro le ingiustizie di questo Paese, e questa è una lotta ideologica che deve riguardare ognuno di noi».

Per sostenere la battaglia di Caponi e contribuire alla nascita di un comitato contro i parcheggi a pagamento negli ospedali di Pescia e Pistoia, è possibile contattare il numero telefonico 3471524681.

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