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Metano, drastici tagli al prezzo in altre due stazioni di servizio

In Valdinievole non c’è più solo la Valmetano a calmierare i costi del gas. Anche Economy e Beyfin hanno ridotto di 89 e 40 centesimi al chilo

MONTECATINI. L’altalena dei prezzi del metano non accenna a fermarsi. Il primo di ottobre tutti gli impianti della Valdinievole, meno uno, raddoppiarono i prezzi alla pompa, passando da circa 1 euro al kg a oltre due euro. L’unico ad andare controcorrente fu il distributore Valmetano di Pittini, di proprietà dalla famiglia Del Bino: qua il prezzo metano è rimasto invariato a 0, 975 al kg.

«Questo è stato possibile – ci dicono i fratelli Federico e Giacomo Del Bino che gestiscono l’impianto – in virtù di un contratto stipulato tempo prima con Eni Energia. Questo contratto è ancora in essere e, anche se dovesse variare, non ci indurrà certo a raddoppiare i prezzi come hanno fatto altri».


Questa politica ha portato in breve il distributore ad avere una fila costante di automobilisti in quasi tutte le ore della giornata. Schiacciando, in pratica, la concorrenza degli altri punti vendita della zona.

Alcuni di questi, tuttavia, negli ultimi giorni hanno fatto marcia indietro, diminuendo i prezzi in maniera più che sensibile. È il caso del distributore Economy accanto al Centro commerciale Montecatini, passato dagli oltre 2 euro a 1,111 al kg. Questo impianto viene gestito dalla Sirtam, grande azienda di vendita di prodotti petroliferi con sede a Pistoia. Evidentemente, la vicinanza con l’impianto di Pittini, cui spetta ancora l’oscar del miglior prezzo, aveva prosciugato il loro portafoglio clienti. E, quando il piatto piange, bisogna rimediare.

Chi poi non riesce a capacitarsi di questa politica pazza dei prezzi del metano è Giuseppe Ruotolo, che con il fratello Carmine gestisce l’impianto Beyfin de La Colonna, nel comune di Pieve a Nievole. Anche qui l’asticella del prezzo è stata notevolmente abbassata in questo caso dalla compagnia titolare del marchio dell’impianto: dai 2,099 euro per kg, si è passati a 1,699. «Questo andamento folle dei prezzi – afferma Giuseppe Ruotolo – disorienta i clienti e anche noi gestori. A ottobre non c’erano i presupposti per un raddoppio dei prezzi, e ora un simile ribasso sembra essere arbitrario. Faccio notare che i gestori guadagnano euro 0,131 per ogni kg venduto, con le spese dell’elettricità per far funzionare i compressori di montaggio totalmente a carico nostro. Una vera miseria».

Chi auspica un rapido ritorno alla normalità è infine Andrea Stefanelli, vice presidente nazionale della Faib Confesercenti, sindacato leader dei benzinai. «L’attuale prezzo del metano dovrà assestarsi verso il basso, come lentamente lo faranno quello dei prodotti petroliferi, il cui prezzo di acquisto alla fonte è in calo rispetto ai mesi precedenti».