Contenuto riservato agli abbonati

Chef di lungo corso all’ex Lago Azzurro

Si chiama “Around Tuscany” il nuovo locale inaugurato dal borghigiano Simone Delpin: tradizione rielaborata 

BUGGIANO. È una serata da lupi fra vento, pioggia e umidità. Non è il massimo per l’inaugurazione di un locale, come non lo sono i grigi tempi attuali. Ma Simone Delpin, 42 anni, apprezzato chef, borghigiano doc, è uno che non ha mai avuto la minima esitazione sia nel rischiare in prima persona che nel rimettersi in gioco.

Una formazione professionale iniziata nel 1999 nella storica cucina del “Grand Hotel & La Pace”. Lì impara i rudimenti del mestiere da chef di primo livello, su tutti Alvaro Bartoli, ricoprendo nelle sette stagioni di militanza i ruoli di chef saucier, chef entremetier, chef garde-manger e sous chef. Nel 2007 la prima uscita internazionale al ristorante “Firenze” di Charlotte, in North Carolina, come Chef Trainer. A 30 anni amplia il suo bagaglio di esperienze aprendo una pasticceria artigianale a Bologna, ma nel 2012 non può dire di no a Sirio Maccioni, che dopo un periodo di formazione a New York lo nomina Executive Chef per i ristoranti “Le Cirque” e “Il Circo” al Casa De Campo Resort & Villas in Repubblica Domenicana, dove cura pure l’organizzazione di Vip-banqueting per diverse celebrità compreso il presidente Barak Obama.


In seguito, gestisce l’apertura del ristorante “Il Circo” a Southampton (NY). Tornato sul suolo natio nel 2015, accetta la proposta di Pierluigi Bizzari nel Gruppo Bizionaire collaborando alla start-up dei format Fishing Lab, Steak Home, Foody Farm e Pesce fatto a Mano. Qualificato globe trotter internazionale dei fornelli, dopo il lungo peregrinare per il globo ora ha deciso di poggiare solide fondamenta sulla terraferma valdinievolina, dando nuova vita e nuovo corso alla struttura del Lago Azzurro sulla trafficata via Provinciale Lucchese, che ha aperto i battenti giovedì scorso.

La scommessa di una vita, come lui stesso l’ha definita, si chiamerà “Around Tuscany, Osteria oltre la tradizione”, ambiente caldo ed accogliente, valido per ogni circostanza, dai colori chiari ma non troppo. L’illuminazione complice e non invasiva, il vasto (al pari del parcheggio) rinnovato foyer esterno e i tanti angoli “open air” le altre armi vincenti della location.

Il menù è stato ideato a sommo studio «La cucina Toscana sarà l’ospite fisso – spiega Simone – dalla rielaborazione delle ricette della tradizione nostrana a quella con prodotti e tecniche di cottura di nuova generazione».

Carne o pesce? «Direi 50 e 50 equamente divisi».

Fornitissima la carta dei vini, dal Chianti classico alle bollicine. «L’obiettivo dichiarato, da centrare quanto prima, è far diventare Around Tuscany un punto di riferimento gastronomico ma allo stesso tempo conviviale, adatto per i pranzi di lavoro come per le importanti ricorrenze. Senza mai perdere il calore e quel senso di familiarità indispensabili per far sentire “a casa” chi siede al tavolo. Ad affiancare il fiero Simone nella mission che si è preposto, oltre all’inseparabile moglie Karina tanti “pretoriani” conosciuti nel proprio percorso professionale. «La forza del gruppo e della brigata è basilare, specie in questo genere di attività. Ho le spalle coperte». La gente inizia ad arrivare e le pietanze iniziano “a marciare”. La cucina lo chiama. In bocca al lupo.