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Bollette della Tari in arrivo a Pescia, previsti rincari per tutti

Annunciata una stangata media del 7 per cento sull’insieme delle utenze. Bellandi: «Ma rispetto ai comuni vicini siamo riusciti a contenere gli aumenti»

PESCIA. Brutte notizie per i contribuenti pesciatini, che subiranno un aumento medio di circa il 7 per cento sull'insieme delle utenze. Tra le altre cose si è registrato, a Pescia come altrove, un aumento sulla tassa sui rifiuti. Aumento che non si limiterà a quest’anno, ma può essere previsto anche nei prossimi anni.

L’assessore all’ambiente Fabio Bellandi ha annunciato che in questi giorni sono stati emessi gli avvisi per il pagamento della Tari, con scadenza al 6 dicembre per il saldo delle utenze che avevano già versato l'acconto e per tutte le altre il 16 dicembre e il 31 gennaio. I cittadini troveranno in bolletta un aumento rispetto agli anni precedenti, «che il comune di Pescia è riuscito a contenere rispetto ad altri comuni, anche vicini – ha precisato Bellandi - grazie a una gestione positiva delle tariffe negli anni precedenti».


L’aumento era già stato preannunciato, subito dopo l'approvazione del Piano economico finanziario dell’Ato Rifiuti. «Si tratta di un aumento parzialmente contenuto almeno per le attività produttive – ha precisato Bellandi – con la spalmatura sulle stesse dei 250mila euro che il Decreto Crescita ha destinato al nostro comune. Siamo di fronte a una situazione estremamente complessa che determinerà anche nei prossimi anni percentuali di aumento delle tariffe Tari. Tariffe che non dipendono dal comune di Pescia, ma dal piano economico e finanziario che viene approvato per tutti i comuni di Firenze, Prato e Pistoia, facenti parte del solito ambito territoriale e del medesimo gestore, Alia».

L'aumento, spiega l’assessore, sarebbe stato determinato dalla crescita dei costi di smaltimento dei rifiuti, causato dalla mancanza ormai cronica di impianti di smaltimento sull'intero territorio: da qui il ricorso a impianti fuori regione con un conseguente aumento dei costi che poi si scaricano in tariffa. «Il comune di Pescia, insieme ad altri comuni, ha votato contro il piano economico e finanziario – ha voluto ricordare, in ultimo, l’assessore – che comunque è stato approvato. Il punto è stato ed è che se non si risolve, e in fretta, il problema di una serie di impianti che chiudano il ciclo dello smaltimento non ci saranno soluzioni per il contenimento della crescita delle tariffe. Per questi motivi, il comune di Pescia, oltre ad aver approvato all'unanimità mozioni in consiglio comunale per chiedere alla regione Toscana e all'Ato Rifiuti soluzioni e scelte per gli impianti, ha coordinato e sta coordinando le azioni politiche e amministrative di tutti i comuni che hanno votato contro il piano, al fine di mantenere forte la pressione politica su tutta questa questione, con l'obbiettivo che risorse anche del Pnrr vengano destinate al nostro territorio per il finanziamento di nuovi impianti».