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Assalto ai negozi a Montecatini, resta in carcere l’uomo con la tuta gialla

Il momento in cui Anzori Meparidze esce dal negozio di Gucci e si consegna alla polizia

Il giudice del Tribunale di Pistoia ha disposto la custodia in attesa della sentenza nel processo per direttissima

MONTECATINI. Resta in carcere, per il momento, Anzori Meparidze, il georgiano di 31 anni arrestato giovedì pomeriggio dalla Polizia dopo il raid compiuto tra i negozi del centro, dove ha sfondato le vetrine di Harris e Gucci aiutandosi con un vaso di coccio e con pesanti calci. La misura cautelare è stata disposta ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Pistoia, Raffaella Amoresano, dopo la convalida dell’arresto per il reato di furto aggravato e continuato compiuto appunto introducendosi nei due negozi, nei quali (oltre a provocare danni per migliaia di euro) ha sottratto in totale poco più di cinquecento euro dalle casse. Il giovane è stato dunque accompagnato ieri sera al carcere di Sollicciano, dove resterà in attesa del processo per direttissima, rinviato per la richiesta dei termini a difesa avanzata dal suo difensore di ufficio. E sarà in quella sede che si deciderà se dovrà proseguire il suo soggiorno in carcere oppure se verrà sottoposto a qualche misura cautelare alternativa (nell’ipotesi che venga ritenuto colpevole delle accuse).

Ieri intanto si sono appresi ulteriori particolari circa il “giovedì di ordinaria follia” di cui quel giovane in tuta fluorescente giallonera si è reso protagonista. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti del Commissariato, in mattinata, a Margine Coperta, Meparidze aveva già colpito in una lavanderia automatica, dove aveva scassinato la gettoniera, e poi su due auto in sosta. Quindi, dopo aver acquistato un paio di scarpe griffate, del valore di 99 euro, in un rinomato negozio di calzature di corso Matteotti, aveva atteso la pausa pomeridiana per entrare in azione (sotto gli occhi di decine di passanti e gli obiettivi dei loro telefonini) da Harris, in via San Martino, e da Gucci, dall’altro lato della strada. Dove è stato alla fine arrestato dagli equipaggi di due volanti del Commissariato, intervenuti pistole alla mano.


Il georgiano aveva già compiuto altri reati in passato per cui era stato sottoposto all’obbligo di dimora a Larciano, dove vive assieme ad alcuni parenti. Una misura che, evidentemente, non lo aveva spaventato più di tanto.

IL TEMA DELLA SICUREZZA

E proprio questa facilità, quasi con disinvoltura, di eludere le imposizioni dell’autorità giudiziaria è da ieri nel mirino dei giudizi dei cittadini di Montecatini. Rimasti sotto choc per quanto è successo. E non solo loro. «Siamo alla follia – sbotta, infatti, il sindaco Luca Baroncini – è assurdo che possano accadere certe cose. Qui siamo di fronte a un caso da psichiatria, ma anche da carcere. Non è pensabile che certi soggetti, evidentemente pericolosi, possano girare liberamente. Lo Stato deve fare qualcosa. È da tanto tempo che i sindaci e i cittadini chiedono leggi più severe».

«Ringrazio di cuore le forze dell’ordine – continua Baroncini – per il lavoro encomiabile che fanno. Lo Stato però deve metterle in condizione di operare al meglio, anzitutto aumentando l’organico in città sensibili come Montecatini. I nostri agenti sono sottodimensionati rispetto alle esigenze del territorio, ho chiesto più volte ai ministeri l’invio di più donne e uomini, e la Polfer alle due stazioni ferroviarie. Il Comune ha fatto ampiamente la sua parte, prima con il sindaco Giuseppe Bellandi costruendo un Commissariato dove poter lavorare al meglio, e ora con noi che abbiamo fortemente implementato il sistema di videosorveglianza installando telecamere di ultima generazione ovunque. Sono stato il primo sindaco della provincia a firmare in Prefettura i Patti per la sicurezza, ma il nostro sforzo non basta. Non si può calibrare il numero di agenti in una città sulla base di un freddo algoritmo. Il ministero analizzi caso per caso. Dopo lo sforzo che il nostro comune ha fatto, compresa la creazione del Nucleo sicurezza del territorio della polizia municipale, che sta ottenendo grandissimi risultati, meritiamo maggiore considerazione dal ministro Lamorgese».

I COMMERCIANTI

Una nota ufficiale è stata poi diffusa dal presidente di Confcommercio, Nicola Pieri. «Sappiamo bene – afferma – che la sicurezza incide in modo determinante nella vivibilità di una città e sulla sua attrattività. Noi lo diciamo da anni: deve essere fatto di più per rendere sicuro il territorio. I tanto attesi miglioramenti purtroppo non sono stati percepiti nonostante negli anni – e con il susseguirsi delle amministrazioni comunali – siano stati numerosi gli interventi e le iniziative per accendere i riflettori su uno dei nodi più complessi per Montecatini. Proprio oggi, dopo le difficoltà che abbiamo passato negli ultimi tempi, e in vista del periodo natalizio, dobbiamo purtroppo trovarci di nuovo nell’occhio del ciclone. Servono più che mai azioni decise di presidio e controllo del territorio. Non possiamo permetterci di minare uno dei momenti commercialmente più importanti dell’anno».

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